Sulle alture di Genova si torna a parlare dei cosiddetti “cavalli selvaggi”. Ma cosa c’è davvero dietro questa definizione? Tra dati reali e percezione mediatica, il punto di vista tecnico di ANAREAI aiuta a leggere il fenomeno oltre la cronaca.
Sulle alture di Genova si torna a parlare dei cosiddetti “cavalli selvaggi”. Ma cosa c’è davvero dietro questa definizione? Tra dati reali e percezione mediatica, il punto di vista tecnico di ANAREAI aiuta a leggere il fenomeno oltre la cronaca.
Firmato un protocollo di intesa tra l’Associazione Nazionale Italiana per la Riabilitazione Equestre (ANIRE), l’Amministrazione Straordinaria del Pio Albergo Trivulzio e l’Esercito Italiano
Sulle alture di Genova si torna a parlare dei cosiddetti “cavalli selvaggi”. Ma cosa c’è davvero dietro questa definizione? Tra dati reali e percezione mediatica, il punto di vista tecnico di ANAREAI aiuta a leggere il fenomeno oltre la cronaca.
Firmato un protocollo di intesa tra l’Associazione Nazionale Italiana per la Riabilitazione Equestre (ANIRE), l’Amministrazione Straordinaria del Pio Albergo Trivulzio e l’Esercito Italiano
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E pensare a un bel vademecum di comportamento per ciclisti, cavalieri e viandanti sui sentieri comuni? Pensiamoci.
Sorvolare sui dettagli per non dire esattamente delle bugie è una pratica antica: come fece nel 1894 un certo Cody che, dall'alto della sua sella, sfidò un ciclista. Ce lo racconta Vittorio Landucci