La responsabile della struttura riferisce della presenza di un cacciatore vicino ai recinti e manifesta preoccupazione per la sicurezza delle attività.
Un episodio avvenuto nei pressi di un maneggio a San Pietro Viminario, in provincia di Padova, ha suscitato la preoccupazione della titolare, Linda Infiamme. A riportare la sua testimonianza è il quotidiano Il Mattino di Padova, in un articolo firmato da Giada Zandonà e pubblicato l’8 ottobre.
Secondo il racconto della responsabile, domenica mattina un cane da caccia avrebbe inseguito un fagiano nel terreno vicino alla struttura.
Un cacciatore avrebbe quindi caricato il fucile e mirato al volatile in prossimità della recinzione, prima di allontanarsi.
Nell’agitazione descritta dalla titolare, un cavallo anziano si sarebbe procurato una ferita, raggiungendosi, mentre cercava di rientrare in stalla.
La testimonianza riferisce dunque di una lesione durante il movimento dell’animale, non di una ferita da arma da fuoco.
Infiamme ha espresso preoccupazione anche per la sicurezza delle attività previste presso la struttura con bambini e persone fragili.
La ricostruzione pubblicata si basa sulla sua testimonianza: nell’articolo del Mattino di Padova non sono riportati accertamenti delle autorità né la versione del cacciatore.
Il racconto richiama un tema che abbiamo affrontato nei giorni scorsi: la sicurezza di chi frequenta maneggi e scuderie durante la stagione venatoria.
Per un approfondimento generale, rimandiamo al nostro articolo sui riferimenti normativi, le distanze e i divieti relativi all’attività di caccia, senza attribuire al caso descritto violazioni che la fonte non documenta.






















