Per quanto riguarda il rilancio del comparto ippico, la volontà politica italiana sembra essere nel segno della continuità… Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha confermato anche per il 2026 i finanziamenti destinati a sostenere e rilanciare l’intera filiera ippica nazionale per la stagione in corso.
Oggi, martedì 30 giugno 2026, è stato infatti approvato il decreto direttoriale strategico che quota somme complessive che superano i 36 milioni di euro e definisce la ripartizione dei fondi a favore delle società di corse per garantire la continuità operativa degli impianti, l’organizzazione dei gran premi, i servizi per il pubblico e la gestione delle riprese televisive.
I 36 milioni dell’operazione si dividono in due tranche: 22,3 milioni di euro andranno a bilancio dell’esercizio finanziario corrente. I rimanenti 14 milioni saranno a valere sul 2027.
Il decreto stabilisce che la sovvenzione venga determinata attraverso due componenti: una quota calcolata sul costo standard delle giornate di corse effettivamente organizzate e una quota residuale legata alla classificazione degli impianti in strategici, nazionali o regionali, bilanciando il peso economico tra le specialità del trotto e del galoppo.
L’erogazione materiale dei contributi statali sarà subordinata alla stipula di un “accordo sostitutivo” personalizzato tra il Ministero e ciascuna società di corse riconosciuta. La mappa degli ippodromi inclusi nel decreto conferma, tra le altre, le società riconosciute per gli ippodromi di Sassari, Varese, Livorno e Capannelle, mentre prende atto della revoca del riconoscimento per Trieste e del diniego nei confronti della società incaricata della gestione dell’ippodromo di Taranto.
Le società potranno richiedere un anticipo fino al 20% della sovvenzione, seguita da ulteriori acconti e dal saldo finale. Il pagamento sarà subordinato alla presentazione della documentazione prevista, tra cui relazioni sull’attività svolta, programmi di comunicazione e promozione, rendicontazioni delle spese e una fideiussione pari al 15% dell’importo complessivo della sovvenzione. Il saldo sarà erogato dopo la verifica della documentazione contabile e della corretta destinazione delle risorse.
Per il Decreto integrale CLICCA QUI
Per la ripatizione del sostegno a ogni società di corse CLICCA QUI
























