Ma quante volte ce lo siamo detti, di prendere il cavallo al posto dell’auto per andare a fare la spesa, o a scuola e a fare le commissioni di tutti i giorni?
Massimiliano Accetturo, 56 anni, giardiniere di Rocchetta Sant’Antonio, piccolo comune dei Monti Dauni, in provincia di Foggia lo ha fatto davvero.
E con la sua cavalla del cuore Maja, una solida Appaloosa, non solo fa trekking nella sua bellissima Puglia (e dintorni: è arrivato fino a Pescasseroli in nove giorni e 270 km di viaggio) ma ci va anche dal dentista, e qualche volta sul posto di lavoro.
Maja è una degli otto cavalli che vivono nelle scuderie allestite intorno alla villetta in cui abita oggi Massimiliano dopo vent’anni trascorsi a Rimini.
Nel 2020 ha deciso di tornare definitivamente nel paese d’origine e il recente aumento del prezzo del carburante gli ha poi fornito una ragione in più per affidarsi, quando possibile, al suo mezzo di trasporto preferito.
«Negli ultimi mesi mi sposto per lavoro a cavallo, visto l’aumento vertiginoso dei costi del carburante», ha raccontato all’ANSA. «Per fare il pieno a una delle mie auto ci vogliono circa 180 euro. Andando a cavallo praticamente non spendo nulla».
Una battuta che fotografa bene la sua scelta, fermo restando che anche cavalli e cavalle richiedono alimentazione, cure, attrezzature e una gestione attenta. Un impegno che Massimiliano conosce bene: «Come devi avere cura di te, devi averne di lei».
Da Rimini ai Monti Dauni
La sua storia professionale comincia lontano da Rocchetta Sant’Antonio.
«Lavoravo come impiegato al Comune, poi mi sono licenziato perché non avevo più stimoli e sono andato via negli anni Novanta. Nel 1996 mi sono stabilito a Rimini in cerca di fortuna», racconta.
In Romagna ha lavorato a lungo come giardiniere, prima anche per Raoul Casadei e successivamente presso alcune strutture alberghiere, senza mai abbandonare la passione per i cavalli.
Nel 2020, con i due figli ormai grandi e lontani da casa, ha deciso di tornare nel Foggiano, portando con sé anche i suoi animali.
Una passione di famiglia
Per Massimiliano il rapporto con i cavalli non è soltanto una passione personale, ma una tradizione che attraversa più generazioni.
«È stata tramandata dal mio bisnonno, che commerciava cavalli con il Regno delle Due Sicilie. Poi sono venuti mio nonno, mio padre e infine io».
Oggi si sposta per lavoro fra Puglia, Campania e Basilicata, alternando necessariamente i mezzi moderni alla possibilità di viaggiare in sella. Quando può, però, sceglie Maja e le strade più antiche.
«È bello tornare ai vecchi tempi, è una sensazione impagabile», spiega.
E sui tratturi dei Monti Dauni, fra lavoro, viaggi e piccoli impegni quotidiani, Massimiliano e Maja ricordano che talvolta la mobilità del futuro può procedere al passo — e avere quattro gambe.




















