Sempre più piccoli e soprattutto un fenomeno che pare non avere fine… Oggi la Polizia di Catania è di nuovo intervenuta per una stalla clandestina, questa volta nel quartiere Zia Lisa. E purtroppo (o forse per fortuna…), ancora una volta è stato ritrovato un cavallo in una situazione di estremo pericolo. Si tratta di un puledro di soli 6 mesi. ‘Custodito’ in una stalla abusiva, in parte costruita su terreno comunale. Una specie di locale arrangiato senza neppure il conforto della luce di una finestra.
Un catanese di 41 anni è stato denunciato con l’accusa di malgoverno di animali.
A segnare un punto di svolta nella vita di questo ennesimo ‘piccolino’ dal futuro molto incerto e finito nelle mani sbagliate sono stati ancora una volta gli agenti della squadra a cavallo dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Polizia. Insieme all’insostituibile personale sanitario del settore “Veterinario” del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania.

Il caso di Zia Lisa
Durante un pattugliamento di routine nel quartiere Zia Lisa, sud ovest di Catania, i poliziotti hanno notato una specie piccolo magazzino in cemento realizzato abusivamente su un terreno di proprietà comunale. Una volta avvicinatisi, hanno immediatamente realizzato che al suo interno doveva esserci un cavallo. Per salvaguardare l’incolumità dell’animale, è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno permesso l’accesso alla struttura.
Rinchiuso in un box privo di illuminazione e sprovvisto dell’attrezzatura necessaria al suo sostentamento e all’assistenza veterinaria, in palese violazione dei requisiti minimi di benessere animale, gli agenti hanno trovato un puledrino di appena sei mesi.
Da alcune verifiche, gli agenti sono risaliti al fruitore della struttura abusiva. Si tratterebbe di un 41enne di Catania che si è presentato sul posto rivendicando la proprietà del puledro.
Come si legge in una nota della Questura etnea, al termine degli accertamenti, il cavallo è stato trasferito, a spese del proprietario, in una scuderia idonea e dotata di codice aziendale. L’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per il reato di malgoverno di animali, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale condanna definitiva. A suo carico sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per un totale di 6.500 euro, relative alla mancata identificazione dell’equide, all’assenza del codice stalla e al mancato rispetto dei requisiti minimi di biosicurezza dei locali di allevamento.
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