E alla fine è successo. Lo scorso 22 ottobre 2026, il Consiglio comunale di New York ha votato la legge Romanch che sancisce, entro giugno del 2028, la dismissione del servizio delle carrozze in città. Il responso dell’aula ha visto 40 voti a favore della dismissione, 7 contrari e due astenuti. Nei sondaggi di queste ultime settimane raccolte tra i newyorkesi, pare che la maggioranza fosse allineata con il voto dell’aula e così alla fine la decisione è stata presa.
Le carrozze di Central Park, dopo 160 anni di servizio, entreranno nel capitolo della storia cittadina e sicuramente rimarranno care nella memoria di chi le ha potute vedere, oltre che in alcuni dei film più iconici che hanno avuto Manhattan come scenario.
Incassato il voto dell’aula, i prossimi passaggi passano ora al sindaco Zohran Mamdani, che avrebbe raggiunto un accordo con i vertici del Consiglio per sostenerlo ma che deve ancora sciogliere diversi nodi con il sindacato Transport Workers Union Local 100 – che rappresenta i conducenti delle carrozze trainate da cavalli –, il quale sostiene che nella legge approvata ci siano ancora poche garanzie per il futuro dei lavoratori a due e quattro gambe.
Garanzie, tutele e promesse
Secondo quanto contenuto nel testo della legge Romanch (che prende il nome dalla giovane vittima di un incidente in carrozza accaduto l’estate scorsa) è fatto obbligo che il futuro dei cavalli sia garantito, dignitoso e si vieta ai proprietari di venderli o trasferirli per la macellazione o per un impiego in altre attività che prevedano l’uso di carrozze trainate da equini.
Il testo richiederebbe inoltre a Mamdani di definire, entro aprile del prossimo anno, un piano di transizione per i lavoratori del settore, che includa servizi di orientamento professionale, formazione per l’accesso alla pubblica amministrazione e l’indirizzo verso altre nuove opportunità lavorative. «Chi lo desideri può tenere i propri cavalli», ha affermato Julie Menin, presidente del Consiglio comunale di New York. «Il piano sosterrà la transizione degli oltre 150 conducenti di carrozze in attività, perché vogliamo garantire che siano tutelati. Nei prossimi due anni, li aiuteremo a trovare un nuovo impiego».






















