Il calendario di aprile con le corse al galoppo all’Ippodromo Snai San Siro di Milano si apre questo sabato 4 con una giornata di alto livello dato che, tra le otto prove in programma, spiccano il Premio Gardone e il Premio Seregno, due Super Condizionate di Classe 1 con protagonisti i maschi e castroni per il primo, e le femmine per il secondo, tutti di 3 anni e sulla distanza di 1600 metri in pista grande. È il primo vero appuntamento di un certo spessore in questo 2026 di galoppo a Milano in attesa dei clou a maggio e, soprattutto, giugno. Di seguito l’analisi delle due corse principali.
SECONDA CORSA – PREMIO GARDONE – Edizione di alto spessore del Gardone, super condizionata per i 3 anni sul miglio di pista grande come rodaggio in vista del Parioli del Primo Maggio. Certamente pericolosissimo il tedesco Voitton, quarto di gruppo a 2 anni dopo un paio di ottime prestazioni, ma si è quasi obbligati a concedere la carta del riscatto a Gaga Mate, il laureato del Gran Criterium, che ha un po’ steccato al rientro ma che con una condizione verosimilmente migliore e su una pista più selettiva potrà tornare sul suo status. Golden Vega ricompare dal Campobello e potrebbe aver bisogno della corsa, ecco perché Grand Son Of Dark può essere l’alternativa migliore, anche se tutti possono ambire a qualcosa di speciale, nessuno escluso.
QUARTA CORSA – PREMIO SEREGNO – L’altra prova clou del pomeriggio meneghino è il Seregno, con in pista le femmine di 3 anni per la super condizionata sul miglio di pista grande per rodare la condizione in vista del Regina Elena. Anche in questo caso il livello tecnico è top e si resta saldamente ancorati a quello che esprimono i curricula, ovvero con la runner-up del Dormello, Kebrilla, in pole position, considerando anche la sensazione che aveva suscitato nelle sue precedenti vittorie. Chelsea Believe invece proprio nel Dormello aveva perso la sua imbattibilità ed è chiaro che abbia le possibilità di prendersi la rivincita, specialmente in questo caso con un paio di chili a suo favore. Star Of Life e Whisperwood, un po’ a sorpresa accorciata su questa distanza, sono due elementi a cui non manca nulla per provare a mettersi in mezzo.
























