L’attenzione è ovviamente concentrata sulla 6^ corsa valida per il Premio Federico Tesio, un Gruppo 3 di classe 1 che vede confrontarsi sulla pista grande i cavalli di 3 anni ed oltre sui 2.200 metri. Corsa preceduta dal sottoclou, ovvero il Premio Fiume, sempre con i 3 anni ed oltre protagonisti ma per un l’Handicap Principale A sui 1.400 metri in pista dritta con arrivo al terzo traguardo.
QUINTA CORSA – PREMIO FIUME (Handicap Principale A) – Nella seconda parte del programma si entra nel vivo: partiamo con il Fiume, Handicap Principale A sui 1.400 metri in dirittura (con arrivo al terzo traguardo), aperto a tutti e valevole anche come Quintè. Edizione perfettamente in linea con la tradizione della corsa, di elevato spessore tecnico ed ultra competitivo.
Tra gli innumerevoli candidati proviamo ad indicare Great Max, validissimo terzo nel Nearco e già ottimo vincitore sulla pista e la distanza nel Los Cardos in amatori in primavera. Ghepardo Da Todi avrebbe preferito un terreno più morbido ma la stagione scorsa è stata fenomenale e insieme a Gharma Sutra, top weight non a caso, e anche Muntjak, dalla forma stratosferica, forma la primissima linea.
Citazioni a parte anche per Punta Lancia che però è da verificare sul percorso ma letteralmente volante a Merano; infine, c’è Castrillo che è rientrato bene e a segno su questo tracciato nel Calvairate.
SESTA CORSA – PREMIO FEDERICO TESIO (Gruppo 3 – Classe 1) – E alla penultima uscita della giornata ecco la prova più attesa ed importante: il Premio Federico Tesio, dedicato al geniale vero inventore dell’ippica moderna.
La prova di Gruppo 3 sui 2.200 metri in pista grande riservato ai cavalli di 3 anni ed oltre vede la sfida Italia-Germania: gli ospiti tedeschi possono contare su due elementi che si presentano in grande ascesa, Innora, che è attesa in ulteriore crescita quest’autunno, e Stingray, che dal canto suo non è mai andato così forte in carriera, meritando quindi la nomination.
Queimados, invece, non ha confermato le sue promesse di gioventù ma resta un brutto cliente, esattamente come lo sono Palazzo Blu, un bel tardivo che giustamente prova a questo livello, e soprattutto Alburno, che deve fare i conti con il rientro dopo una stagione primavera-estate tanto valida quanto sfortunata. L’edizione 2025 vide il trionfo di Atoso (foto) montato da Michaela Malacova.
























