Cento anni di Fise: un traguardo storico. Questo anniversario così particolare è stato celebrato oggi a Roma nel Salone d’Onore del Palazzo del Coni. Un secolo di storia che ovviamente lo è della Fise ma anche di tutto lo sport equestre azzurro.
In principio è la Società per il Cavallo Italiano da Sella, istituzione che vede la luce nel 1911 il cui scopo è quello di «incoraggiare e promuovere la produzione del cavallo da sella in Italia», come si legge nelle prime righe dello Statuto. E anche: «Essa si propone di completare l’opera governativa premiando proprietari e allevatori del cavallo indigeno da sella in quelle prove ed esposizioni promosse o riconosciute dalla Società».
Non è lo sport dunque l’area di intervento della Società: o meglio, lo sarebbe stato solo in quanto attività nella quale collocare tutti gli aspetti relativi all’allevamento del cavallo in Italia. Era la Società, infatti, a stabilire regole e regolamenti per la disputa delle manifestazioni agonistiche in assenza di un ente o di una istituzione in grado di poterlo fare.
Lo scoppio della prima guerra mondiale interrompe brutalmente l’attività della Scis e una volta ristabilita la pace vi è la trasformazione della Società in Federazione Italiana Sport Equestri, atto sancito formalmente nel 1926 con l’ingresso della nuova istituzione nel Coni, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano: «La Società per il Cavallo Italiano è la Federazione Italiana che rappresenta gli sport equestri in seno al Coni e alla Federazione Equestre Internazionale», decreta ufficialmente Lando Ferretti, l’allora presidente del Coni. Anche se per diversi anni a seguire i documenti porteranno la doppia intestazione: quella della Società per il Cavallo Italiano da Sella e quella della Federazione Italiana Sport Equestri.
Inizia così il lungo cammino che conduce la Fise e lo sport equestre azzurro alla tappa celebrata quest’oggi a Roma. Una celebrazione vissuta in due momenti. Il primo, in cui presentati da Enrico Perez (responsabile dell’ufficio stampa della Fise) hanno parlato ai giornalisti e al pubblico presente il presidente della Fise Marco Di Paola, il segretario generale della Fise Simone Perillo, il direttore sportivo della Fise Francesco Girardi e la responsabile in Fise del dipartimento della formazione e progetti speciali Barbara Ardu.
Il secondo momento è stata una vera e propria festa condivisa con alcuni grandi nomi dello sport italiano. Prima di premiare i campioni azzurri, il presidente Marco Di Paola ha voluto condividere il palco con personaggi di grande spessore e di prestigioso ruolo quali gli ex presidenti del Coni, Giovanni Malagò e Franco Carraro, il presidente del Cip (Comitato Italiano Paralimpico) Marco Giunio De Sanctis, il presidente e l’amministratore delegato di Sport e Salute, rispettivamente Marco Mezzaroma e Diego Nepi, e naturalmente il presidente del Coni Luciano Buonfiglio.
Poi la consegna dei riconoscimenti speciali a Mauro Checcoli e Vittorio Orlandi, entrambi ex presidenti Fise, il primo oro individuale e a squadre alle Olimpiadi di Tokyo 1964 in completo, il secondo bronzo a squadre in salto ostacoli alle Olimpiadi di Monaco 1972; poi a Federico Roman, oro individuale alle Olimpiadi di Mosca 1980 in completo e argento a squadre insieme a Mauro Roman e Marina Sciocchetti (premiati a loro volta) e Anna Casagrande (non presente); poi la super campionessa del paradressage internazionale, Sara Morganti, vincitrice di medaglie olimpiche, mondiali e continentali; quindi Stefano Brecciaroli, protagonista di ben cinque partecipazioni olimpiche nella specialità del completo; e infine Lalla Novo, personaggio che sia nel ruolo di atleta sia in quello di dirigente, giudice e organizzatrice rappresenta una colonna dello sport equestre italiano.
La cerimonia si è conclusa con la consegna di un riconoscimento speciale ad alcune società: il Centro Ippico La Staffa, il Reggimento Artiglieria a Cavallo, il Centro Ippico Genovese, la Società Torinese Caccia a Cavallo, la Società Ippica Romana (la Farnesina), il Roma Polo Club, il Gruppo Emiliano Sport Equestri, il Pony Club Roma, la Società Milanese Caccia a Cavallo, la Scuola Padovana di Equitazione, la Scuola Militare Nunziatella.
Abbandonato il palco e la formalità del protocollo ufficiale, ecco la meravigliosa – e deliziosa… – torta celebrativa dei 100 anni: brindisi e grande voglia di iniziare questo secondo secolo di vita della nostra Federazione Italiana Sport Equestri!
























