Un caso di influenza equina nel mondo del galoppo professionistico inglese.
Lo ha confermato la British Horseracing Authority (BHA), che il 17 giugno ha comunicato la positività di un Purosangue regolarmente vaccinato.
Era arrivato nella sua nuova casa pochi giorni prima dalla Goffs Arkle Sale, una delle più importanti aste irlandesi dedicate ai cavalli da corsa.
Secondo l’Equine Infectious Disease Surveillance (EIDS) dell’Università di Cambridge, al 18 giugno erano noti almeno 105 focolai di influenza equina confermati, in 50 diverse contee britanniche.
I dati mostrano un elemento particolarmente rilevante: circa due terzi dei focolai sono associati a recenti movimentazioni di cavalli.
Il cavallo risultato positivo era arrivato in Gran Bretagna il 12 giugno dopo aver partecipato alla Goffs Arkle Sale di Kildare Paddocks, svoltasi tra il 9 e l’11 giugno.
Secondo la BHA, il Purosangue era stato trasportato insieme ad altri otto PSI diretti a strutture differenti.
Il cavallo era stato posto in isolamento all’arrivo.
Proprio grazie alle procedure di controllo scrupolosamente seguite è stato possibile individuare rapidamente l’infezione e non farlo entrare in contatto con i suoi nuovi compagni di scuderia.
Da quel momento è scattato il tracciamento dei contatti, con verifiche sui cavalli che avevano viaggiato sullo stesso mezzo, controlli nelle scuderie coinvolte e test diagnostici mirati.
Alcuni cavalli iscritti alle corse sono stati ritirati in via precauzionale. Altri sono stati sottoposti a test PCR prima di poter gareggiare.
Uno degli aspetti che colpisce di più l’attenzione è che il cavallo risultato positivo fosse stato regolarmente vaccinato.
Importante sottolineare che comunque la vaccinazione è il principale e fondamentale strumento di prevenzione.
Come avviene anche per molte malattie umane, del resto.
La vaccinazione non garantisce una protezione assoluta contro l’infezione ma riduce molto il rischio di contagio e soprattutto la gravità della malattia.
























