Ieri a Milano, atmosfera calda, sia per le aspettative in pista e in tribuna sia per il meteo, all’Ippodromo di San Siro nel primo giorno d‘estate di una super domenica di galoppoincentrata sulla 117^ edizione delle Oaks d’Italia – Tattersalls, la corsa che incorona la ‘Regina del galoppo italiano’. Emozioni sulla pista in sabbia con protagonisti i Purosangue Arabi nell’ UAE President Cup, lo spettacolo è poi continuato con i tradizionali Gran Premio di Milano e Premio Carlo Vittadini.
Nell’analisi partiamo dalla prova clou, le Oaks d’Italia, classico di Gruppo 2 riservato alle sole femmine di 3 anni impegnate sui 2.100 metri in pista grande con Piccola Piuma (foto) che succede nell’Albo d’oro alla ‘Divina’ Klaynn, vincitrice dell’edizione del 2025. È stata una corsa dominata dalla cavalla purosangue inglese di 3 anni baia, allevata in Irlanda e allenata in Toscana, a Cenaia, dal team di Stefano Botti Turf.
Con la sapiente monta di Fabio Branca, Piccola Piuma concedeva una prova senza discussioni che, dopo avere seguito bene dalle prime posizioni, la vedeva spostarsi ai 400 metri ed allungare sicura e prendere ulteriore margine negli ultimi 100 metri. Al secondo Lady Evi classica neo- tedesca in grande ascesa che, verosimilmente, questo autunno marcherà progressi sensibili; terza una Lizzana che, ancora una volta, si confermava sugli ottimi livelli come nel Regina Elena.
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Prima delle Oaks era andata in scena la prova per i purosangue arabi della UAE President Cup, Gruppo 1 per cavalli di 4 anni ed oltre che si confrontavano sulla sabbia e sulla distanza del doppio chilometro allungato. Arrivo incerto ed emozionante, la corsa veniva risolta dall’unica femmina tra i partenti, la 4 anni RB Burn The Bill, allevata negli USA da Dianne K. Waldron ed acquistata dal saudita Mohammed Alhuzami, che riusciva all’ultimo tuffo ad imporsi piegando nelle fasi finali Lino, battistrada dal via, e Al Zeer che giungeva terzo su AA Lahab. Altajani VDC, quinto, risultava il migliore dei cavalli italiani. Soltanto sesto arrivava il favorito Moshrif.
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A metà riunione il Gran Premio di Milano, Gruppo 3 sul doppio chilometro della pista grande per i cavalli di 3 anni ed oltre. Corsa lineare e semplice con Woodchuck a cui gli mancava questa perla per completare la serie delle corse di Gruppo. Il cavallo francese non lasciava spazio a nessuno, seguiva bene l’andatura, spostava e poi apriva i rubinetti senza lasciare scampo a Facteur Cheval; terzo, non senza rammarico, arrivava Alburno sia per un terreno non ideale sia per uno schema tattico non semplice vista la scarsa andatura, e soprattutto per qualche problema di traffico che lo ha costretto a rallentare e poi riaccelerare finendo di fatto al terzo posto.
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Non meno importante la corsa intitolata a Carlo Vittadini in cui Kabir tornava a fare il Kabir. Con questo responso il campione sauro di 4 anni, dopo la sconfitta beffarda nel Premio Bereguardo, si confermava nel Gruppo 3 sul miglio in pista grande per i cavalli di 3 anni ed oltre prendendo subito il comando e non mollando fino alla fine, resistendo a tutte le pressioni e vincendo con margine migliore rispetto a quanto poi si vedeva sul palo. Secondo arrivava Elegant Power che precedeva di poco Lost President che ha dovuto finire per vie interne con un pizzico di sfortuna per motivi di ‘traffico’.

























