Brusco stop alla Commissione Agricoltura della Camera per il passaggio che avrebbe dovuto riguardare il tema dei cavalli come animali d’affezione.
Dopo molti incontri, audizioni e tavoli di lavoro, il testo base selezionato dalla commissione quale ‘impalcatura’ per definire il perimetro di una nuova normativa è stato di fatto ‘bruciato’. La commissione in pratica non esaminerà i nove emendamenti presentati e non conferirà il mandato al relatore a riferire favorevolmente all’Assemblea. Il mancato conferimento del mandato fa tecnicamente decadere anche la decisione che aveva individuato proprio nel pdl Zanella il testo base su cui procedere.
Rimane calendarizzato per il 26 ottobre l’esame in Aula delle altre tre proposte di legge rimaste in lizza, ovvero quelle che portano le firme di Michela Vittoria Brambilla, Loredana Cherchi e Eleonora Evi
Sarà il presidente della Commissione Agricoltura, Francesco Bruzzone, a riferire all’Assemblea sull’andamento dei lavori e sulle ragioni che hanno impedito il conferimento del mandato.
Lo stop in Commissione rappresenta una battuta d’arresto nel percorso verso una proposta legislativa ragionevolmente condivisa. L’approdo in Aula senza un testo definito dalla Commissione apre l’esito del percorso parlamentare. L’Assemblea potrà avviare la discussione, ma resta possibile anche un nuovo rinvio in Commissione alla ricerca di una mediazione. Irrisolti infatti alcuni temi centrali come il riconoscimento degli equidi come animali di affezione e il coordinamento delle nuove forme di tutela con la normativa relativa alla macellazione, alla tracciabilità e alle attività della filiera equina.
In pratica, è tutto il alto mare…






















