Il video ha fatto il giro del web e la turista tedesca Denise Xenia – che è anche attivista e bravissima con i social – ha documentato il pesante degrado del dibattito quando ci si confronta sui temi del benessere animale. Un muro contro muro che è destinato a guidare per mano l’opinione pubblica in un’unica direzione. Senza che gli antichi protagonisti se ne rendano conto.
La cronaca
Denise con un gruppo di amici è in vacanza in Spagna, a Palma di Maiorca. Mentre percorre Calle Conquistador nota che un cavallo di una carrozza che sosta in attesa di turisti ha un aspetto emaciato e sofferente. La ragazza, che ha buona conoscenza dei cavalli, chiede al cocchiere di dare da bere all’animale.
Per tutta risposta, secondo quanto documentato da un video ripreso da una amica che si era allontanata di qualche metro, riceve una bella rinfrescata in faccia.
Il cocchiere, alla richiesta di abbeverata per il cavallo, reagisce sopra le righe e getta dell’acqua in faccia alla donna iniziando l’invettiva. Secondo l’uomo la turista doveva farsi ‘i fatti suoi’ perché il cavallo stava lavorando. Non doveva interessarsi. Oltre i modi fisicamente minacciosi, il cocchiere insulta la turista dandole della nazista.
Sul piano fisico è evidente che vince lui…
Ma forse, in epoca di social media, bisognerebbe dare altrettanto peso al potere delle immagini oltre che a quello dei muscoli.
E così Denise diffonde in tempo zero l’intera vicenda e riaccende (magari volutamente) i riflettori – a questo punto planetari, oltre a quelli locali da cui abbiamo mutuato l’immagine – sul tema delle carrozze per i turisti. Sottolineando qual è l’atteggiamento dei vetturini che reagiscono in modo violento alla sola richiesta di abbeverata.
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La difesa
La Calesa de Palma, l’associazione dei vetturini dell’isola delle Baleari, ha immediatamente preso la parola, dichiarando che quella ordita dalla turista tedesca era stata una vera e propria trappola mediatica, nella quale il povero vetturino era caduto. L’insulto ‘nazista’ sarebbe stato la risposta all’epiteto ‘gitano’ che per molti spagnoli del sud equivale ad essere chiamati zingari. Inoltre il gruppo di Denise avrebbe anche invitato alcuni turisti tedeschi a non salire in carrozza, procurando un danno economico all’attività del vetturino. Da qui l’evidente alterazione esasperata dell’uomo.
Nel mondo delle associazioni spagnole, c’è chi ha già pronta una denuncia da portare in procura e ha chiesto la revoca della licenza al cocchiere. Che sicuramente non ha promosso l’immagine dell’ospitalità per i turisti.
Ma al di là del torto o della ragione, la nostra domanda è una sola: qualcuno alla fine ha controllato il cavallo?






















