Spesso si dice che essere sul territorio è un’esperienza multisensoriale… E mai cosa è stata più vera come nell’ultimo intervento effettuato dagli agenti di Polizia della Questura di Catania, insieme ai medici del servizio veterinario del Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Catania.
Durante una normale pattugliamento nel Villaggio Sant’Agata, passando davanti alla saracinesca di un garage, gli agenti e i veterinari hanno avvertito un tipico odore di letame. Insospettiti, hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno aperto la porta confermando il sospetto.
Si trattava infatti dell’ennesima stalla abusiva e al suo interno hanno trovato un puledro di sette mesi. Un altro, l’ennesimo.
In questo caso gli agenti hanno riscontrato che all’interno del locale – comunque inidoneo alla custodia di un cavallo – non era presente neppure un beverino che consentisse al puledro di bere. I veterinari del Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Catania hanno valutato che le condizioni di salute del piccolo fossero precarie.
Proprio mentre gli agenti erano sul posto e stavano effettuando tutti i rilevamenti del caso, alla stalla abusiva è arrivato anche il proprietario – non è chiaro se del locale o anche del puledro – che è stato denunciato per maltrattamento di animali. Per lui gli agenti hanno anche comminato un’ammenda di 6.500 euro per l’abuso edilizio e tutte le contravvenzioni possibili alle normative sulla detenzione e custodia di animali.
Dopo la cronaca
La legge farà il proprio corso. La Questura di Catania e i Carabinieri nell’ultimo anno stanno intervenendo su casi come questo praticamente tutti i giorni. E moltissimi cavalli sono stati messi al sicuro. Ma il problema è davvero risolto? Data la reiterazione di questi reati parrebbe proprio di no. La questione ha radici davvero molto profonde. Da un lato c’è il crimine organizzato che trova nelle corse clandestine – meta intermedia di questi poveri sfortunati – una formidabile macchina per il riciclaggio. Da un altro lato c’è la completa mancanza di cultura in fatto di cavalli. E infine c’è un problema sociale molto articolato in cui il riconoscimento da parte di una ‘famiglia’ o pochi euro portano le persone a delinquere o a non vedere che sotto al pavimento della loro cucina viene tenuto con poca luce, senza acqua e poco cibo, un puledro di 7 mesi.
Si è accennato al fatto che la permanenza in stalle inadeguate – con soffitti bassi, senza acqua e senza finestre – e il mondo delle corse clandestine siano di fatto una ‘meta intermedia’. Quella finale la conoscono tutti. Eppure, anche lì… a Catania non sono tanti quelli che rinunciano a una bella ‘arrustusta’… Insomma, una vera e propria filiera della vergogna.























