Dopo molti mesi di audizioni e confronti sui tavoli della politica tra i principali stakeholders del mondo dei cavalli in Italia, il tema del riconoscimento come animale d’affezione prosegue il proprio cammino.
La Commissione Agricoltura della Camera ha esaminato quattro proposte di legge (C. 48 Brambilla, C. 2187 Zanella, C. 2270 Cherchi e C. 2585 Evi). Al termine di un ciclo di audizioni, la Commissione stessa ha scelto di adottare come testo base la proposta di legge presentata dall’On. Luana Zanella (scarica QUI il testo della proposta di legge)
In pratica, si partirà da quanto proposto dalla Zanella per ordinare i lavori parlamentari che come fine ultimo, al di là del riconoscimento come animale d’affezione, avrebbero l’introduzione di una legge per il divieto di macellazione degli equidi.
Secondo quanto fissato dall’On Bruzzone, oggi scade il termine per la presentazione degli emendamenti. L’approdo del Pdl in Assemblea è già calendarizzato per lunedì 26 ottobre
Cosa dice la proposta di legge
Se l’iter procederà senza obiezioni (cosa abbastanza improbabile…) la proposta di legge dell’On. Zanella riconoscerebbe tutti gli equidi come animali da affezione, al pari di cani e gatti, con il conseguente divieto di macellazione per uso alimentare.
Tra le norme che si evidenziano nella proposta di legge, ci sono diversi punti che comprendono i variegati aspetti della filiera, come per esempio la riconversione degli attuali allevamenti di equidi destinati al consumo umano e gli eventuali ristori per favorirla.
Per macellazione clandestina o per infrazioni alla norma, sarebbero previste pene molto severe, con detenzione e/o multe salatissime






















