Di Cavalli sul Lago conosciamo tutto: il paese di Marta dalla saldezza medioevale ma ingentilito dalle vicinanze farnesiane, il lago di Bolsena che le regala quel che di speciale a fare la differenza con i paesi circondatoi ‘solo’ dal verde profondo dei boschi.
E conosciamo anche la grande passione che qui si coltiva per la monta maremmana tradizionale: non per niente sono così tanti i gruppi di cavalieri e amazzoni che portano avanti la cultura equestre dei butteri.
E che anche quest’anno sabato 25 luglio alle ore 21 si ritroveranno vicono al porto sotto le luci di Cavalli sul Lago, uno spettacolo equestre nato dalla passioneormai 16 anni fa.
Pe questo è tanto sentito questo appuntamento, sin dai suoi esordi.
Così amato e curato che quest’anno si permette il lusso di chiamare a esibirsi tra gli amici di sempre anche i Giona, una delle famiglie più importanti tra quelle dello spettacolo equestre.
Così oltre ad Alex e family, guidati dalla regia di Umberto Scotti e accarezzati dalla voce di Chiara Caponetti ci saranno Filippo Nassi, l’associazione Cavalieri La Bardella, Anastasia Brembilla, Margherita con Edoardo e Nevio Prugnoli.
Questi ultimi sono nonno, mamma e nipotino: tre generazioni in sella, e guardate nelle prove il piccolino che ha già la stessa disinvolta ed elegante ‘sprezzatura‘ di nonno Nevio.

E poi il circolo ippico La Bardella Maremmana che tanti applausi ha raccolto anche in Germania begli anni passati, e l’Associazione Cavalieri della Maremma, i Butteri del Conte, e da Rieti i Butteri di Cottanello, protagonisti a Fieracavalli Verona ormai da tanti inverni.
Tutti insieme, per portare avanti la storia che li unisce e permette ad ognuno di raccontarla con la propria voce e personalità.
Magari facendosi aiutare da un nuovo artista, di quelli che non ti aspetti…come il magnifico Gigetto, l’asinello che con BIagio Prugnoli e l’associazione Cavalieri La Bardella ha debuttato pochi giorni fa a Cavalli Sotto la Torre conquistando tutti.
Perché la tradizione è bellissima, quando sa anche cambiare – o meglio, quando non si dimentica qualche protagonista solo apparentemente piccolo, solo apparentemente marginale e capace di sorprendere tutti.

























