Northern Dancer, il Kentucky Derby winner del 1964 è stato il primo atleta non-umano a essere candidato per la Sports Hall of Fame in Canada. Tra i suoi tanti grandi estimatori c’è un artista che ha fatto della propria carriera un palcoscenico per gli eroi del paese della foglia dell’acero.
Scrittore, compositore e grande firma di musical, Jim Betts ha ancora fisso nella memoria – come ha raccontato in occasione del Toronto Fringe Festival – quel giorno del 1964 quando, poco più che bambino, davanti alla Tv che trasmetteva le immagini di questo incredibile cavallo allevato in Canada, si sentì fiero della propria appartenenza nazionale.
Un sentimento forte che, quando iniziò la carriera artistica, trovò spazio in un progetto: portare nella propria arte gli eroi canadesi. Northern Dancer compreso.
Ma come porti un cavallo in un musical senza ricorrere ad espedienti di scena già visti? C’è voluto un po’, ma alla fine l’idea è arrivata.
Ballerini e cavalli: tanto in comune…
“Dancer” – il cui cast di 25 elementi comprende attori-cantanti nei ruoli umani – si distingue per l’approccio unico alla messa in scena di uno spettacolo che vede gli animali tra i protagonisti. Per rappresentare i cavalli, Betts e Norman hanno scelto dei ballerini capaci di esprimere i movimenti degli animali — compresa la corsa — attraverso la danza contemporanea. Una scelta che, a prima vista, può sembrare audace, ma che per Betts doveva avere perfettamente senso.
«Sono entrambi atleti. Entrambi hanno carriere molto brevi, poiché sollecitano il proprio corpo in modo estremo. Entrambi sono molto soggetti a infortuni ed entrambi traggono grande piacere dalla fisicità della loro attività», ha affermato Betts, sottolineando le affinità tra i cavalli da corsa e i ballerini.
E stabilita l’idea, tutti – ma proprio tutti – si sono messi a studiare in video e dal vivo, ogni aspetto dell’espressività fisica dei movimenti dei cavalli.
Dancer – Un musical in 10 furlong (il furlong – circa 201 metri – è una unità di misura non riconosciuta nel mondo anglosassone e tipica del galoppo) racconta quindi attraverso musica e la fisicità della danza la storia di questo cavallo, un Purosangue di piccola taglia, dal carattere difficile, proveniente da Oshawa… Che contro qualsiasi pronostico mise la propria firma nella storia del galoppo. E fu capace di riempire d’orgoglio il paese che gli aveva dato i natali.
Al momento, la compagnia di Betts è ‘on stage’ a Toronto dove le rappresentazioni di Dancer sono iniziate lo scorso 6 ottobre. Ma sarebbe davvero un sogno riuscire ad avere delle rappresentazioni anche in Italia, magari in virtù di quel suo nonno Nearco… Che tanta parte ha avuto nella storia della nostra ippica.
Dancer – Un musical in 10 furlong
- Testo e liriche di Jim Betts
- Musica di Marek Norman
- Music Director Mark Camilleri
- Direttore e coreografa Stacey Tookey
- Primo ballerino Keanu Uchida (Northern Dancer)






















