Il cavallo è amore, passione, vigore, eleganza e insieme all’uomo dà vita a un’intesa magica, che regala spettacolo puro, emozione sportiva, benessere, cura dello spirito e del corpo, slancio inclusivo che supera persino le barriere della disabilità.
Sono tanti gli universi che la 56^ Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello racconterà sabato 29 e domenica 30 agosto al parco Alexander Langer, tra novità importanti, come il consiglio direttivo appena insediato che sarà guidato per tre anni dal presidente Federico Cavargini e uno svolgimento ad agosto senza precedenti nella storia della manifestazione, ma anche attesi ritorni, primo fra tutti il gala notturno “Armonia”, ideato, diretto e presentato da Nico Belloni, che riporterà all’evento le grandi stelle dello show equestre nazionale e internazionale.

L’edizione 2026 della manifestazione equestre simbolo dell’Umbria, promossa con il sostegno del Comune di Città di Castello, della Regione e del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, la collaborazione di Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) e Working Equitation Italy (WEI) e Associazione Allevatori Umbria e Marche (AAUM), Compagnia dei Balestrieri di Città di Castello, è stata presentata stamattina con una conferenza stampa presso il Comune tifernate alla presenza del sindaco Luca Secondi.
Illustrando l’edizione 2026, il presidente Federico Cavargini ha presentato il nuovo esecutivo, nel quale continueranno a lavorare come vice presidente il padre Marcello Euro Cavargini, nel solco di un passaggio generazionale caratterizzato da passione e responsabilità, e le consigliere Daniela Brodi e Beatrice Cardinali, con il nuovo ingresso di Roberto Baldelli in rappresentanza della Regione e l’affidamento a Mirko Tacchini dei compiti di segretario.
In conferenza stampa, Cavargini ha spiegato che il titolo del gala equestre, “Armonia”, “sarà la parola identitaria di una rassegna che si vuol distinguere sempre più nel panorama nazionale per un filo conduttore che riflette sensibilità e passione dei promotori, ma anche di chi alleva il cavallo: la meraviglia del rapporto tra uomo e animale basata sul rispetto, sulla gentilezza, su un’intesa naturale che ha attraversato i secoli, ha dato vita a innumerevoli espressioni e tradizioni equestri ricche di storia e fascino”. “Un rapporto – ha puntualizzato Cavargini – che il pubblico potrà ammirare non soltanto durante lo spettacolo serale, ma nell’arco dell’intera giornata con gli eventi sportivi in programma, ma ancor di più nei momenti che dedicheremo alla relazione tra il cavallo e le persone con disabilità, per mostrare concretamente come questo legame possa andare oltre ogni barriera e diventare occasione di fiducia e condivisione, nelle attrazioni per i bambini, che avranno l’opportunità di conoscere gli animali presenti alla manifestazione, salire in sella e muovere i primi passi su un pony”.

L’impronta dell’edizione 2026 è stata particolarmente apprezzata dal sindaco Luca Secondi, che non ha nascosto “l’emozione di fronte a una manifestazione che sa esprimere una sensibilità autentica per le esperienze di cura e promozione del benessere che sono rivolte alle persone fragili”. “Chi ha lavorato e lavorerà ancora per questa manifestazione – ha puntualizzato il primo cittadino – va ringraziato per la continuità che ha saputo assicurare, con rigore gestionale e chiarezza nelle scelte, a un evento che appartiene all’identità profonda di Città di Castello e dell’Umbria. Una manifestazione che sa cogliere e interpretare ogni anno con competenza e sensibilità le più importanti tendenze della scena equestre nazionale ed è capace di regalare al pubblico di appassionati esperienze di qualità, che raccontano passione e amore per il cavallo”.
Il direttore artistico Nico Belloni ha tratteggiato i contorni del Gala equestre notturno “Armonia” (unica attrazione a pagamento dell’edizione 2026 che per il resto sarà completamente a ingresso libero per favorire la più ampia partecipazione degli appassionati di tutte le età), che, attingendo al linguaggio universale del movimento, racconterà la bellezza di un rapporto tra uomo e animale costruito sulla fiducia reciproca, rendendo omaggio alla forza, all’eleganza, alla sensibilità del cavallo e invitando gli spettatori a riscoprire il valore del rispetto della natura, dell’ascolto e della collaborazione. Nell’anfiteatro del parco Langer sabato 29 e domenica 30 agosto, a partire dalle ore 21.00, saranno in scena, tra gli altri, Giuseppe Cimarosa, artista siciliano tra gli astri nascenti nel panorama del teatro equestre continentale per la prima volta a Città di Castello; Matteo Rufini, il nuovo protagonista maschile dell’European Tour 2026-2027 di Cavalluna, che si esibirà nell’anfiteatro Langer insieme agli sfrenati Aragonas e nel passo a due acrobatico con la stunt woman Sara Nuti; Luciano Messina, altra stella di Cavalluna, con i suoi divertentissimi mini-horse; la pole dancer Layla Rossini di Magnetic Pole Studio; gli imponenti cavalli spagnoli e lusitani; i Butteri di Fiano Romano. Una sottolineatura doverosa è stata quella riguardante il costo del biglietto intero, invariato da anni a 10 euro (con ingresso gratuito per i piccoli fino a 10 anni di età, per le persone con disabilità e l’accompagnatore) per assistere a numeri di artisti che, seppur in contesti e con allestimenti imparagonabili, vengono presentati nei più importanti show continentali a costi quadruplicati. I tagliandi sono già disponibili in prevendita sulla piattaforma online specializzata Liveticket.

Come hanno evidenziato Cavargini e Tacchini insieme a Belloni, più che mai in questa edizione la Mostra Nazionale del Cavallo accenderà i riflettori sulla sintonia tra uomo e cavallo che è terapia, che è cura, che è inclusione sociale: un’armonia capace di piccoli grandi miracoli. La WEI porterà per la prima volta alla manifestazione gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), grazie all’esperienza dell’associazione Qua lo Zoccolo di Perugia, con le sue attività che impiegano la relazione tra l’uomo e il cavallo per facilitare e potenziare l’intervento sul piano terapeutico, educativo e sociale, volto all’incremento del benessere della persona nel rispetto dell’animale. Sarà il contesto nel quale il pubblico della manifestazione potrà conoscere il progetto europeo “Traprotryde”, un programma di attività fisiche e psicomotorie progettato per accompagnare persone con Disturbo dello Spettro Autistico nella pratica di sport e attività ricreative equestri, che coinvolge all’associazione Qua lo Zoccolo, Caldese Horse Academy di Città di Castello, USL Umbria 1. Con “La Fattoria di Mielisa”, il pubblico avrà la possibilità di conoscere una filosofia fondata sul rispetto dell’animale e sulla promozione di un rapporto empatico e autentico tra l’uomo e il cavallo, visto non solo come compagno di sport o di lavoro, ma come vero e proprio mediatore relazionale ed emotivo per stimolare l’autonomia, l’autostima e l’integrazione sociale di bambini con Bisogni Educativi Speciali (BES), persone con disturbi dello spettro autistico e interventi dedicati al supporto di adulti con disagio psichico o fragilità psichiatriche. Una cornice naturale, ha sostenuto la consigliera Brodi, per il ritorno alla rassegna tifernate del Team Parelli, che, come ha testimoniato in conferenza stampa Tiberio Zingoni, è sinonimo di un modo di vivere il cavallo basato sulla comprensione dell’animale, sulla comunicazione e sulla costruzione di una vera relazione con la persona improntata al benessere reciproco. Le attività di addestramento che verranno presentate a Città di Castello saranno incentrate sul dialogo tra uomo e cavallo, con l’idea di un rapporto nel quale possano collaborare con fiducia, rispetto e comprensione reciproca. Cardini relazionali che possono essere costruiti anche con lo yoga, disciplina per la prima volta nell’evento tifernate con Florinda Pedone e Stefania Piccini, che dimostreranno come gli esercizi per risvegliare la presenza, l’equilibrio e l’ascolto preparino corpo, mente ed emozioni all’incontro con il cavallo.
Nella 56^ edizione, la rassegna tifernate aprirà la consueta vetrina sul mondo dell’allevamento grazie alla partecipazione dell’Associazione Allevatori Umbria e Marche, all’impegno del presidente Fabrizio Soro, del direttore Emiliano Ciarini, dello storico tecnico Marco Corbucci. In conferenza stampa il direttore Ciarini ha rimarcato la soddisfazione per la partecipazione alla manifestazione e ha anticipato che alla Mostra Nazionale del Cavallo saranno presentate alcune eccellenze legate alla biodiversità italiana equina, dai Cavalli Agricoli Italiani Tiro Pesante Rapido, ai Norici, dai Maremmani, agli Haflinger, in un’ampia passerella delle realtà allevatoriali legate al territorio, custodi gelosi di una ricchezza unica nel mondo. In questo contesto, la rassegna tifernate valorizzerà un’eccellenza nazionale come l’Associazione Allevatori Cavallo del Catria che saranno presenti a Città di Castello per testimoniare l’impegno nella promozione e nel mantenimento genetico di questa razza equina.

Alla Mostra Nazionale del Cavallo saranno protagoniste anche le discipline sportive. Gli azzurri della nazionale italiana selezionati per il Campionato del mondo di monta da lavoro Jerez de la Frontera saranno a Città di Castello per le dimostrazioni di specialità della WEI, che, nel solco di una presenza consolidata alla manifestazione, trascineranno il pubblico nelle emozionanti sfide agonistiche che danno una dimensione sportiva al lavoro in campagna e presso gli allevamenti. La WEI porterà alla ribalta dimostrazioni di dressage, ma anche di doma vaquera, con i campioni italiani e il celebre cavaliere spagnolo David Jimenez Romero.
I centri ippici saranno ancora una volta il cuore pulsante delle attrazioni per i bambini, delle quali saranno protagonisti la Horse Academy Caldese, con il battesimo della sella, il Centro Ippico Freedom, con attività sui cavalli e sui pony, il Centro Ippico San Donato di Arezzo, con la gimkana con i pony e la gimkana con gli attacchi.
Grazie alla collaborazione con la Compagnia del Balestrieri di Città di Castello, la 56^ Mostra Nazionale del Cavallo continuerà con una vastità di iniziative e appuntamenti senza precedenti il viaggio nella storia di Città di Castello sulle tracce del suo passato cavalleresco, fatto di tornei, costumi, armi, pratiche antiche, cultura popolare. Dopo il debutto dell’anno scorso, tornerà l’atteso appuntamento con la Giostra all’anello delle Quattro Porte, una rievocazione che riporta in auge la storia della città nel Medioevo, epoca nella quale il torneo, a partire dal 1400, era ospitato dalle Floridiane, le festività del Santo Patrono Florido. Preceduta da un corteo storico che partirà dal cuore della città, piazza Gabriotti, la storica competizione equestre, in cui i cavalieri in corsa devono infilare un anello di piccole dimensioni usando una lancia, si svolgerà domenica 30 agosto su una pista lunga 245 metri con il coordinamento tecnico di Moreno Grandi, tecnico SEF ITALIA per le giostre storiche. I contendenti in gara, tra i quali Alberto Liverani recentemente eletto miglior cavaliere delle Giostre all’anello della monta storica d’Italia, saranno selezionati e abbinati alle quattro porte storiche della città: Sant’Egidio, San Giacomo, San Florido e Santa Maria. Duelleranno per la vittoria del Palio della Giostra all’Anello, vessillo che simboleggia il predominio cittadino nell’antica sfida cavalleresca. Per due giorni alla Mostra Nazionale del Cavallo si tornerà al passato con l’allestimento di un accampamento rinascimentale, che accoglierà i visitatori con giochi, tiro con la balestra da braccio, balli storici. In omaggio alla Baronia di Monte Ruperto, un’exclave del Comune di Città di Castello situata in territorio marchigiano, che con 770 anni di storia ha assunto un valore simbolico e identitario particolare per la comunità tifernate e rappresenta una singolare curiosità geografica in Italia, l’area ospiterà una rappresentazione teatrale, “Evviva il sindaco barone, la Baronia c’è ancora” e la relazione storica sulla Baronia di Giovanni Cangi e Marco Conti. Dal passato riaffioreranno le “suggestioni su Castello” di Gregorio Celestini e la vicenda di Baldaccio D’Anghiari, con “l’avventura delle armi nel quattrocento” nel libro di Alberto Barelli. Nell’accampamento rinascimentale, l’illustratrice eugubina Laura Di Paoli sarà protagonista con la sua arte di “Dipingi il tuo cavallo”, una originale proposta rivolta ai visitatori che metterà in comunicazione il mondo del disegno con quello dei magnifici esemplari in mostra.

Come da tradizione consolidata, anche l’edizione 2026 della Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello sarà lanciata idealmente dall’Ippodromo Savio di Cesena, con una serata di corse dedicata alla manifestazione e alla città che la ospita. Le luci dell’impianto, culla di un legame storico tra Altotevere e Romagna nel segno della passione equestre, si accenderanno sabato 22 agosto a partire dalle ore 20.30 per una riunione di corse stellare, ben otto, impreziosita dal Gran Premio Città di Cesena, Gruppo II, la settima in programma, che sarà accostata alla Mostra Nazionale del Cavallo. Una serata di grande livello tecnico e spettacolare nel ricordo di Varenne, la “leggenda” che, anche in Romagna ed in Umbria, ha lasciato un segno indelebile ed è ricordato con affetto a Città di Castello per la memorabile partecipazione alla Mostra Nazionale del Cavallo nel 2011.
In omaggio a quella pagina eccezionale, il mitico “Capitano” sarà celebrato anche dalla 56^ Mostra Nazionale del Cavallo grazie a un tesoro della Bottega Tifernate di Stefano e Francesca Lazzari, l’azienda tifernate che ha realizzato copie delle opere d’arte più importanti della storia per i musei di tutto il mondo, ha tra i suoi committenti anche gli ultimi papi, da Francesco I a Leone XIV, e ha omaggiato con una preziosa opera anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: un affresco realizzato con la tecnica della pictografia, brevettata da oltre 30 anni, che raffigura il più grande trottatore di tutti i tempi e che sarà donata al sindaco Luca Secondi e alla Mostra Nazionale del Cavallo per fare belle mostra di sé all’interno del parco Langer sabato 29 e domenica 30 agosto.
Nel segno di Varenne e della passione per il cavallo che nasce da bambini e si alimenta per tutta la vita, Città di Castello e Cesena saranno singolarmente unite anche dalla presentazione del libro di Antonella Galiè intitolato “Dalle Marche al Meadowlands”, che ripercorre la storia autobiografica dell’autrice, tracciando la figura di una donna che ha avuto il coraggio di andare fino agli Stati Uniti per allenare i cavalli e vincere corse di equitazione.
Come di consueto la Mostra Nazionale del Cavallo accoglierà gli appassionati con un’area commerciale nella quale scoprire attrezzature tecnica, ma anche le eccellenze del territorio, insieme a uno spazio per la ristorazione e l’animazione.
Comunicato stampa da Ufficio Stampa Mostra Nazionale del Cavallo
























