La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni oggi ha visitato la 128ª Fieracavalli di Verona.
Ed è anche salita in sella a un cavallo bianco. Sì, questa volta era davvero bianco!
A un collega che le ha domandato cosa si aspettasse dalla manifestazione, la Premier ha risposto:
«Mi aspetto il racconto di una filiera che continua a dare soddisfazioni, nonostante il periodo, come sappiamo, complesso che stiamo attraversando. Fatto di tante eccellenze italiane, che è fatto di una fiera che racconta quanto l’Italia sia centrale in questa filiera, nelle centomila persone, indotto compreso, che ci lavorano, nei tre miliardi di fatturato che fa.
E quindi credo che sia giusto, come istituzioni, esserci, portare la propria attenzione, che chiaramente questo Governo non ha portato solamente con la presenza nella fiera, ma, come voi sapete, anche con diversi provvedimenti molto concreti per il settore».
La Presidente ha poi richiamato l’attenzione sui progetti legati alla disabilità e sul valore sociale delle attività con i cavalli:
«Assolutamente sì, questa fiera lo dimostra molto bene. Il lavoro accompagnato dal Ministero della Disabilità, del ministro Locatelli, che abbiamo fatto con questa fiera, il lavoro sull’ippoterapia e tanti altri progetti che sono stati sostenuti, finanziati.
Io ci credo molto e ne parlavo con loro adesso: è un settore che bisogna incentivare, soprattutto di fronte alle difficoltà che noi abbiamo, soprattutto dei giovani in questo tempo».
Tre miliardi di fatturato, centomila persone coinvolte, eccellenze riconosciute anche ai massimi livelli istituzionali. Numeri importanti, che raccontano il peso economico e sociale del mondo equestre secondo quanto dichiarato dalla Presidente del Consiglio.
Ma il valore di una filiera non si misura soltanto nei numeri: si misura anche nella qualità del lavoro, nella tutela dei cavalli, nelle opportunità offerte ai giovani e nella capacità di trasformare l’attenzione delle istituzioni in risultati concreti.
Perché salire in sella è un bel gesto. Continuare a guardare nella stessa direzione, anche una volta scesi, sarebbe ancora più bello.























