L’Epsom Derby è una delle cinque corse ippiche classiche inglesi, insieme al Saint Leger, alle Oaks, alle 1000 Ghinee e alle 2000 Ghinee. Con un campo riservato a puledri e puledre di tre anni, il Derby si corre il primo sabato di giugno su un percorso di 1 miglio e mezzo (circa 2.400 metri) a Epsom Down nel Surrey -Inghilterra. Dal 1780, anno della sua prima edizione, il Derby ha generato oltre 100 imitazioni in tutto il mondo, ma l’originale rimane sempre unico, inimitabile.
La prima corsa registrata sulle Downs risale al 1661, e dal 1730 vi si tenevano corse annuali. Nel 1778 durante un meeting fra gentlemen amanti delle corse, Sir Charles Bunbury ed Edward Stanley, il XII conte di Derby, idearono una corsa sulle colline di Epsom per puledre di tre anni, che in seguito prese il nome di “The Oaks” dal nome della vicina tenuta di Derby. La cavalla del Conte di Derby, Bridget, vinse la prima edizione delle Oaks nel 1779.
Durante i festeggiamenti successivi alla corsa, Bunbury e Derby proposero una corsa simile sia per puledri sia per puledre, da disputarsi l’anno seguente. Si narra che, dopo un lancio della moneta, Derby si aggiudicò l’onore di dare il proprio nome alla corsa. Il cavallo di Bunbury, Diomed, però vinse la prima edizione del Derby il 4 maggio 1780. Da allora, molte altre corse ippiche hanno preso il nome dal Derby (in particolare il Kentucky Derby). Col tempo, il termine stesso sta a indicare una corsa o una competizione classica ben radicata e dai forti contenuti agonistici. In Italia, a esempio, con il termine derby si può indicare una partita di calcio fra due squadre della stessa città divise da una grande e profonda rivalità.
Andiamo ora a individuare i soggetti che fra 14 partenti dell’edizione 2026 godono dei favori del pronostico. Il cavallo che ha vinto l’ultima edizione del Derby è il Coolmore, Lambourn (foto) montato dall’ irlandese Wayne Lordan.
Benvenuto Cellini n° 7 – Puledro figlio del grandissimo Frankel ha dominato in una maiden lo scorso luglio, ottima la prestazione sul miglio a settembre in un Gruppo 2 a Leopardstown. Si è imposto alla grande con 4,5 lunghezze di vantaggio nel Gruppo 3 Chester Vase un mese fa. La sua andatura fluida e dalle lunghe falcate si è rivelata efficace sul terreno in buone condizioni, ma non su quello pesante. Anche il terreno morbido rappresenterebbe un’ulteriore sfida per lui, ma per il resto porta con sé forza, resistenza e una forma eccellente; se il terreno è in buone condizioni, una prestazione convincente è assicurata..
Allenatore: Aidan O’Brien – Jockey: Ryan Moore –Proprietà: Coolmore – Quota: 2-1
Item n°9 – Ben piazzato lo scorso settembre in una maiden a Kempton sui 1400 metri in all weather e in una novice a Bath sulla distanza del miglio su un terreno in buone condizioni, non gradisce il terreno pesante ed è un soggetto non facilissimo da gestire. È rientrato bene il mese scorso a York nella Dante Stakes – Gruppo 2 dove ha distanziato di quasi tre lunghezze il Coolmore, Action, e di 4,5 l’altro allievo di O’Brien, Christmas Day. Fosse più governabile, come lo era a due anni, consoliderebbe le sue possibilità sui 2400 metri del Derby, questo figlio di Frankel ha un chiaro potenziale, oltre a una forma da leader ed è ancora imbattuto.
Allenatore: Andrew Balding – Fantino: Colin Keane – Proprietà: Juddmonte Farms – Quota: 4-1
Pierre Bonnard n°12 – Lo scorso ottobre ha prevalso nel finale per finire saldamente in testa in un Gruppo 3 a Newmarket su un terreno buono-compatto. Nel Criterium disputato il 26 ottobre scorso a Saint-Cloud Gruppo1 sulla distanza dei 2000 metri con terreno molto morbido, ha vinto molto comodamente su Aboy Named Susy con due lunghezze di distacco. La stagione da tre anni è iniziata in sordina, è brevemente andato in testa nel Derby Trial a Leopardstown prima che James J Braddock lo superasse sul finale. Aidan O’Brien ha sottolineato di averlo trattato con delicatezza e lo dà al meglio del meglio a Epsom. Suo padre Camelot e il padre della madre, New Approach, sono entrambi vincitori del Derby, il primo nel 2012 il secondo nel 2008.
Allenatore: Aidan O’Brien – Jockey: Christophe Soumillon – Proprietà: Coolmore – Quota: 5-1
Maltese Cross n°11 – Il debutto è avvenuto su terreno morbido; tutte e quattro le sue corse sono state combattute fino all’ultimo e ha vinto le ultime tre; si è tirato fuori dai guai contro avversari validi in una preziosa corsa per debuttanti a Newbury sui 2400 metri (terreno buono). Nel Lingfield Derby Trial (2800 metri, terreno buono-compatto) corso quattro settimane fa, ha mantenuto di poco il vantaggio (un muso) su Bay Of Brilliance mentre i due si staccavano in una lotta serrata. Il suo pedigree è tutto incentrato sulla distanza di 2400 metri, con il padre, l’immenso Sea The Star, vincitore del Derby nel 2009, e il nonno materno, Camelot, che lo vinse nel 2008. Deve ancora venire avanti nella maturazione ma va preso fortemente in considerazione per le scommesse sul piazzato.
Allenatore: William Haggas – Jockey: Tom Marquand – Proprietà: George Waud – Quota: 8-1
























