Il Jockey Club britannico, proprietario di 15 impianti dell’ippica migliore sui 59 operanti in Gran Bretagna, parrebbe intenzionato a uscire dal Racecourse Association (RCA), l’associazione di categoria che rappresenta tutti gli ippodromi del Paese.
Tutti tranne uno… Ascott infatti era già uscito da qualche mese dall’RCA che ora con il Jockey Club rischia di perdere entro la fine dell’anno anche Aintree, Cheltenham, Epsom e Newmarket.
Secondo le dichiarazioni ufficiali, dietro la decisione del Jockey ci sarebbe la revisione della struttura di governance dell’RCA, avviata nel tentativo di prevenire ulteriori dimissioni dopo che Ascot aveva annunciato la decisione di lasciare l’organizzazione lo scorso maggio.
La posizione del Jockey
A spiegare le ragioni di questo terremoto nell’ippica inglese è Jim Mullen, amministratore delegato del Jockey Club, che ha dichiarato che la proposta emersa dalla revisione – che prevede di sostituire l’attuale struttura basata sul principio “un ippodromo, un voto” con un sistema che assegna un voto a ciascuno dei quattro gruppi di ippodromi – non affronta la preoccupazione fondamentale degli stakeholder. Ovvero che la RCA possa continuare ad agire per ostacolare i cambiamenti necessari al settore.
Mullen ha affermato: «Nessuna delle proposte avanzate scalzerebbe la RCA dal suo ruolo di rappresentante politico degli ippodromi britannici. A nostro avviso – una convinzione confermata da recenti confronti – la RCA continuerebbe a votare contro cambiamenti indispensabili, come l’istituzione di un consiglio di amministrazione indipendente per la British Horseracing Authority e modifiche sostanziali al calendario delle corse. È nostra intenzione collaborare con l’ippodromo di Ascot e con altri partner del settore che condividono la nostra visione, al fine di perseguire obiettivi basati sulla sostenibilità a lungo termine di questo sport. Stiamo muovendo i primi passi per creare una nuova organizzazione dedicata a tale scopo».
Una posizione molto dura quella di Mullen e del Jockey che di fatto spacca l’ippica britannica in due. Da una parte L’RCA e dall’altra la cordata degli ‘innovatori’ con alcuni degli ippodromi più importanti dietro le spalle che potrebbero rivolgersi in massa all’Arena Racing Company, che gestisce 16 ippodromi con un business model basato prevalentemente sulla quantità piuttosto che sulla qualità, per servire il mercato delle scommesse fuori ippodromo.























