Brrrrr… che freddo, apri la finestra. Potrebbe sembrare un concetto poco coerente eppure è proprio in inverno, quando fa freddo, che il sistema respiratorio dei cavalli è sottoposto ai maggiori rischi e quindi bisognerebbe fare di tutto per non compromettere la circolazione dell’aria tra i box.
Con la scuderia perfettamente blindata, finestre chiuse e ben sigillate, mentre vinciamo il primo round contro il freddo rischiamo di perdere la partita del benessere per il nostro cavallo.
Umido, polvere e ammoniaca – quella contenuta normalmente nelle urine – determinano una scarsa qualità dell’aria che a lungo andare può provocare danno ai polmoni dei nostri cavalli. Proprio mentre noi ci facciamo in quattro per garantire il teporino che ci piace tanto, non ci rendiamo conto che potrebbe non essere la condizione di maggiore salubrità per nessuno. Alla fine neanche per noi.
Ventilazione, un must
Quando si dice arieggiare o aerare, in molti fanno un po’ di confusione tra ventilazione e spifferi. I secondi non sono assolutamente da promuovere mentre la prima è vitale. La ventilazione consiste nel ricambio dell’aria viziata – che nel caso di una scuderia contiene umidità, polvere e gas come l’ammoniaca – con aria fresca. Uno degli obiettivi principali della ventilazione durante i mesi invernali è quello di controllare l’umidità all’interno delle scuderie che si produce fisiologicamente con il respiro dei cavalli, il letame e l’urina, i secchi o le fontane d’acqua e le zone di lavaggio. Un elevato livello di umidità può contribuire alla formazione di odori forti, alla condensa sulle superfici e all’aumento del rischio di malattie.
Affidandoci ai suggerimenti degli esperti, ecco alcuni semplice accorgimenti per valutare se la scuderia e il box sono ragionevolmente arieggiati o se necessitano di un ‘aiutino’.
I segni della cattiva ventilazione
- Vetri appannati all’interno
- Forte e pungente odore di ammoniaca, soprattutto al mattino
- Lettiera e muri del box umidi
I consigli
- Non sigilliamo in maniera ermetica ogni minimo passaggio di aria fresca. È la nostra migliore risorsa per contrastare i livelli di ammoniaca e l’umidità dell’aria che il nostro cavallo respira. Una piccola quantità di aria fresca che si miscela a quella più calda dell’interno della scuderia farà solo bene.
- Ai box con il soffitto chiuso, soprattutto se l’affaccio delle porte è verso l’interno di un corridoio centrale, sono preferibili quelli con il soffitto ‘in comune’, non chiuso. In questo modo la concentrazione di aria ‘pesante’ che è poi quella più calda, tende a salire e disperdersi in un ambiente più vasto dei 3 metri per 3 del box. Per questa ragione, alcune scuderie hanno il colmo centrale del tetto (in quelli a due falde con corridoio centrale) con una sorta di apertura che funge da camino e contribuisce a far uscire l’aria più calda creando un salubre ricircolo.
- Non dimentichiamoci mai che i cavalli – se in buone condizioni e con la corretta alimentazione – prediligono il freddo al caldo. Il che significa che non temono una finestra aperta purché garantisca in cambio una buona aerazione.























