Vista da lontano, sembrava che la questione delle carrozze a New York fosse più o meno risolta ma temi divisivi come questo di fatto non trovano mai una soluzione che faccia davvero tutti contenti.
E così, all’indomani delle informative della municipalità della Grande Mela che vedrebbero la delibera definitiva dell’abbandono dei mezzi ippotrainati per il prossimo 22 ottobre, ecco che si infiamma la protesta dei ‘medallion’, ovvero dei vetturini autorizzati (che lavorano per i detentori della licenza che si chiama per l’appunto medallion) delle carrozze in servizio a Manhattan.
Lo scorso 16 ottobre, i vetturini hanno dato vita a una manifestazione di protesta in cui si sono detti completamente insoddisfatti dalle garanzie di ricollocamento lavorativo offerti dal sindaco Mamdani. La Romanch’s Law, la legge intitolata al diciottenne morto a giugno a causa del ribaltamento di una carrozza, secondo i vetturini è inaccettabile.
Nonostante i diversi incidenti di cui sono stati vittima quest’anno i cavalli impiegati nel servizio – con un pesante danno di immagine per la città – i lavoratori delle redini lunghe newyorkesi sottolineano con forza come, in 168 anni di attività, il tragico caso di Romanch sia stato l’unico incidente mortale.
Una questione di posti di lavoro
Secondo Christine Hansen, vetturina da 14 anni e aderente al TWU Local 100, un importante sindacato statunitense che rappresenta oltre 40mila lavoratori del settore dei trasporti pubblici a New York, le garanzie di tutela sarebbero assolutamente carenti per tutti i lavoratori, a due e quattro gambe. E anche per i detentori dei medallion che danno da lavorare ai vetturini.
Della stessa idea è anche Alexander Kemp, vice presidente della TWU Local 100 che ribadisce che in nessun punto dell’accordo c’è scritto esattamente quali saranno i reali confini dei provvedimenti di tutela.
Secca la risposta di Julie Menin, City Council Speaker, che sta gestendo la questione per conto della municipalità. «Quando abbiamo elaborato il testo della legge, anche il sindacato sedeva al tavolo di concertazione. Per redigere la legge ci siamo avvalsi proprio della collaborazione di TWU Local 100» ha ribadito la Menin.
Posizioni inconciliabili
Nonostante l’approccio collaborativo fin qui dimostrato, i toni si stanno decisamente alzando… Un vetturino di lungo corso ha perfino dichiarato alla stampa che la municipalità di New York si sta comportando come la mafia e sta cercando di portargli via il ‘suo business’.
Altri accusano la governance di Mamdani di essere ostaggio delle lobby animaliste newyorkesi (che vorrebbero i cavalli via dalle strade)… e si rifiutano di considerare autentici i sondaggi raccolti presso i cittadini della Grande Mela che avevano evidenziato una certa insofferenza rispetto all’utilizzo di cavalli nel traffico.
Scuderizzati al secondo piano in edifici storici con montacarichi e rampe, nei quartieri di Hell’s Kitchen e Hudson Yards, i cavalli degli attacchi turistici devono infatti percorrere ogni giorno almeno 30 minuti di strada nel traffico congestionato di Manhattan per raggiungere Central Park. Tragitto non scevro da pericoli e decisamente poco salutare.
In ogni caso, Hansen ha dichiarato alla stampa che i lavoratori delle carrozze stanno valutando se intentare una causa qualora, la prossima settimana, il consiglio dovesse procedere all’approvazione della Legge Romanch.






















