Dalla cerimonia d’apertura alle prove libere del Mondiale: nel Volteggio la musica non è una semplice colonna sonora, ma parte della costruzione artistica dell’esercizio.
E negli anni i volteggiatori hanno scelto di tutto, da Blondie a Rihanna, passando per il cinema e House of Gucci
Nel Volteggio ci sono sempre la musica, un cavallo e qualcuno che su quel cavallo sembra veramente danzare.
La fotografia che ci ha mandato Massimo Argenziano dalla cerimonia d’apertura dei FEI World Championships di Aachen 2026 sembra fatta apposta per raccontare uno degli aspetti più affascinanti del Volteggio.
Perché la musica in questa disciplina non serve semplicemente a “fare atmosfera”: musica, gesto atletico, coreografia ed espressione devono diventare una cosa sola.
E tutto deve funzionare proprio sul ritmo del protagonista che non ha scelto la playlist: il cavallo.
La musica vale punti
Non è soltanto un’impressione che si vuole far nascere nello spettatore.
Nella valutazione artistica prevista dalle linee guida FEI entra anche l’interpretazione musicale: i giudici osservano il rapporto tra movimento e musica, il ritmo, l’espressività, il linguaggio del corpo e la capacità di sviluppare un concetto artistico riconoscibile.
Insomma, scegliere una bella canzone non basta: bisogna costruirci sopra una prova che abbia senso e che tenga conto anche del cavallo, della sua preparazione e dell’armonia con i volteggiatori.
Ed è probabilmente qui che il Volteggio mostra più chiaramente la sua doppia natura: sport e spettacolo, atletismo e interpretazione.
Da Blondie a House of Gucci
Che cosa ascolteremo ad Aachen?
Per ora niente spoiler: le musiche delle prove che vedremo nei prossimi giorni non risultano ancora pubblicate in modo abbastanza completo e affidabile da poter preparare la playlist del Mondiale.
Possiamo però curiosare nel recente passato.
Rebecca Greggio e Davide Zanella, i nostri azzurri del Pas-de-Deux, hanno già dimostrato di avere un debole per le scelte fortemente caratterizzate.
Ai Mondiali di Herning 2022 il loro tema era House of Gucci: non semplicemente una musica, quindi, ma un piccolo universo narrativo al quale legare personaggi, costumi e coreografia.
E alla FEI Vaulting World Cup Final di Basilea 2024 arrivò Blondie: la fonte FEI racconta esplicitamente che Greggio e Zanella presentarono il loro programma sulla musica della band americana. Partirono in testa e finirono per conquistare la Coppa del Mondo.
Anche fuori dall’Italia le scelte sono tutt’altro che scontate.
Quest’anno, al CVIO di Warendorf, il Team Köln-Dünnwald ha per esempio presentato una prova libera costruita su una cover di “We Found Love” di Rihanna.
Dal pop alle colonne sonore, dalla musica orchestrale alle reinterpretazioni contemporanee: il repertorio possibile è praticamente infinito.
Prima bisogna ascoltare il cavallo
C’è però una differenza sostanziale rispetto alla danza o alla ginnastica artistica: la musica può cambiare ritmo ma il cavallo no, o almeno non perché lo chiede la colonna sonora.
Deve continuare a galoppare con regolarità, equilibrio e sicurezza mentre sopra di lui cambiano figure, appoggi, pesi e movimenti.
È quindi la coreografia che deve riuscire a mettere in relazione il tempo musicale con quello del cavallo, senza chiedergli di diventare ciò che non è ed è qui che entra in gioco anche il longeur, al centro del circolo.
Mentre gli atleti interpretano la musica, è lui o lei a custodire il ritmo del galoppo sul quale viene costruito tutto il resto.
E ad Aachen cosa ascolteremo?
Lo scopriremo molto presto.
Giovedì 13 agosto il Mondiale di Volteggio comincia con gli esercizi obbligatori, venerdì arrivano i Technical Test individuali e soprattutto, in serata, il primo Free Test del Pas-de-Deux.
Sabato toccherà alle prove libere individuali e a squadre che assegneranno le medaglie; domenica arriveranno la finale del Pas-de-Deux e l’Official Team Competition.
A quel punto avremo anche la nostra playlist di Aachen 2026.
E terremo le orecchie particolarmente aperte quando entreranno in campo i nostri Azzurri!























