Nel difficile Mondiale riservato ai cavalli di otto anni, quattro dei cinque binomi della squadra azzurra hanno completato i 120 chilometri. Costanza Laliscia e Federico Valeri, entrambi portacolori del Fuxiateam Orofiock, sono stati i migliori italiani. Il giorno successivo, nel CEIYJ2, il successo di Martina Saviori.*
Bilancio positivo per l’endurance italiano a Barroca d’Alva, in Portogallo, dove il quarto posto conquistato dalla squadra azzurra nel FEI Endurance World Championship for Young Horses è stato seguito dalla vittoria di Martina Saviori nel CEIYJ2*.
Il Mondiale, disputato venerdì 11 settembre sulla distanza di 120 chilometri e riservato ai cavalli di otto anni, ha sottoposto i concorrenti a una prova particolarmente selettiva. Al percorso tecnico si sono aggiunte condizioni climatiche impegnative, con caldo e forte umidità: dei 102 binomi partiti, soltanto 56 hanno portato a termine la gara.
L’Italia, guidata dal capo équipe Carlo Di Battista e dal team veterinarian Nicola Pilati, ha chiuso al quarto posto nella classifica per nazioni, riuscendo a portare al traguardo quattro dei cinque binomi inseriti nella squadra.
La migliore prestazione azzurra è stata quella di Costanza Laliscia con Ines de Callupolo, ventisettesime alla media di 19,08 km/h. Alle loro spalle hanno concluso Federico Valeri con Cursor Agylla, trentatreesimi a 18,56 km/h, Giulia Bonomi con Furia Buia, quarantesime alla media di 17,68 km/h, e Chiara Salvadori con Emoszjonante, quarantunesime.
Ade DM con Jacopo Di Matteo, quinto componente della squadra, è invece uscito di gara al terzo vet gate.
Ha completato i 120 chilometri anche Serena Sereni con Delipszjo, binomio appartenente alla rappresentativa italiana ma iscritto esclusivamente per il titolo individuale. Si è invece concluso al primo vet gate il Mondiale di Martina Saviori e Ilico Cabirat, anch’essi in gara come individuali.
Il tempo complessivo di 19 ore, 32 minuti e 29 secondi ha consegnato all’Italia il quarto posto alle spalle degli Emirati Arabi Uniti, campioni del mondo, della Francia e della Spagna. Quella azzurra è stata inoltre l’unica altra formazione, tra le nove nazioni partecipanti, a entrare nella classifica a squadre.

Il contributo del Fuxiateam Orofiock
Nel risultato italiano c’è anche un’importante componente umbra. Costanza Laliscia e Federico Valeri fanno infatti parte del Fuxiateam Orofiock di Italia Endurance Stables & Academy, con sede ad Agello di Magione.
I due cavalli sono cresciuti nella scuderia e Cursor Agylla, stallone montato da Valeri, è nato proprio nell’allevamento del team.
«Sono molto soddisfatta del risultato, sia personale sia della squadra italiana e naturalmente del Fuxiateam Orofiock – ha commentato Costanza Laliscia –. Avevamo portato in gara due cavalli cresciuti da noi e uno dei due, Cursor Agylla, è nato proprio nella nostra scuderia. Vederli raggiungere un risultato così importante, dopo averli cresciuti e aver creduto in loro fin da piccoli, è stata una grande soddisfazione».
L’amazzone azzurra ha sottolineato anche la difficoltà della prova: «La gara è stata molto tecnica, combattuta e difficile, sia per il percorso sia per le condizioni atmosferiche. Questo rende ancora più importante il risultato ottenuto. Gareggiare su un palcoscenico internazionale di questo livello regala sempre una grande emozione; poterla vivere raggiungendo un risultato così significativo è una soddisfazione ancora maggiore».

Il riscatto di Martina Saviori
Il fine settimana portoghese ha riservato un’altra soddisfazione all’Italia grazie a Martina Saviori, che sabato ha vinto il CEIYJ2* di 120 chilometri in sella a SW Mesmantou Twin.
La diciottenne amazzone lombarda ha reagito immediatamente all’eliminazione subita il giorno precedente nel Mondiale Giovani Cavalli. Sempre nelle posizioni di testa, Saviori e SW Mesmantou Twin hanno tagliato per primi il traguardo alla media di 19,487 km/h.
La gara, riservata a junior e young rider, ha visto dieci binomi alla partenza e sei classificati.
Domenica Martina Saviori ha affrontato anche il CEI2* CIM di 120 chilometri con JM Magma, la sua terza prova sulla stessa distanza in tre giorni, fermandosi al secondo vet gate.
Un fine settimana intenso, dunque, nel quale il quarto posto mondiale della squadra e il successo nel CEIYJ2* hanno raccontato due aspetti diversi ma complementari della presenza italiana a Barroca d’Alva: la solidità del lavoro collettivo e la capacità di reagire immediatamente a una gara conclusa prima del previsto.
Fonti: FISE – Italia quarta al Mondiale Giovani Cavalli e FISE – Vittoria di Martina Saviori.






















