Franchi, Chimirri, Franchi. Questo è il podio del Gran Premio di Arezzo. Una categoria che ha portato 38 binomi a sfidarsi, a rincorrere il cronometro e a esultare per una frazione di secondo. All’Arezzo Equestrian Centre infatti si è svolto un concorso Naz.A5* che ha richiamato il meglio dell’equitazione italiana.
Il Gran Premio
In questo weekend le gare si sono svolte sui campi Dante e Vasari dell’Arezzo Equestrian Centre. Ma è stata la rinomata arena Dante ad accogliere i 38 binomi che nella giornata di sabato sono scesi in campo per affrontare il Gran Premio C145 a due manches. Il percorso è stato disegnato e costruito dal direttore di campo Ubaldo Carpenti. Il livello dei partenti era davvero molto alto, tanto che ben 12 hanno avuto accesso alla seconda manche. Alla fine i doppi netti erano 12. È stata quindi una corsa contro il tempo per aggiudicarsi la prima posizione. Ci ha provato Bruno Chimirri. Ma anche Mauro Matteucci, Elisa Chimirri, Martina Simoni. Anche loro ci hanno provato. Ma il più veloce, e quindi il vincitore, è stato Guido Franchi in sella a Kamille Delta Mossel Z (una femmina del 2015 da Kannan e una figlia di Vigo D Arsouilles Stx). Al secondo posto Bruno Chimirri e Padiquida (una femmina del 2017 da Padinus e una figlia di Quidam De Revel). Al terzo di nuovo Guido Franchi, questa volta in sella a Latina (una femmina del 2016 da Comme Il Faut 5 e e una figlia di Canabis Z).
Un ottimo weekend
Per il binomio vincitore del Gran Premio, quello formato da Guido Franchi e Kamille Delta Mossel Z, i buoni risultati sono cominciati già dal venerdì. Il cavaliere dell’Esercito Italiano ha presentato questa cavalla nella C135 di venerdì. Per loro un doppio netto che aveva già il sapore della vittoria. Ottimi risultati anche per Latina, terza in GP. Nella giornata di venerdì, sotto la sella di Guido Franchi, questa cavalla ha firmato uno zero veloce in C140 che è valso il secondo posto. Il cavaliere dell’Esercito Italiano presentava in Gran Premio anche Mistique (un maschio del 2017 da Aganix du Seigneur e una figlia di Cardento). Per questo binomio zero penalità nella C140 di venerdì. In Gran Premio un errore nel percorso base li tiene lontani dal podio.





















