Questa mattina a Barcellona la preoccupazione di tutti i partecipanti alla finale della Longines League of Nations riguardava le condizioni atmosferiche, anche se – a dispetto delle previsioni – il cielo sembrava dare segnali rassicuranti, dopo la furia della pioggia scatenatasi ieri in modo tale da indurre le autorità locali a sospendere tutte le attività agonistiche fino alle 14 di oggi.
Nel gruppo Italia invece la pioggia eventuale sarebbe stato proprio l’ultimo dei problemi: la preoccupazione principale era tutta rivolta al piede sinistro di Piergiorgio Bucci… Sì: questa mattina la situazione era quasi drammatica con la scoperta che la botta subita a St. Tropez (ultima tappa del circuito LLN prima di questa finale a Barcellona, quando il cavaliere azzurro era rimasto vittima di una caduta) aveva generato una frattura. E oggi quella frattura al piede sinistro si è fatta sentire producendo un gonfiore e un dolore quasi insopportabile. Piergiorgio Bucci ha forse sottovalutato a suo tempo la situazione: è andato avanti ad antidolorifici e la settimana scorsa ha montato in concorso a Gorla Minore. Ma questa mattina al risveglio non riusciva nemmeno a calzare la scarpa…
L’Italia oggi ha fatto una gara emozionante. Una prima manche in cui piccoli dettagli hanno negato lo zero a Giulia Martinengo Marquet su Delta de l’Isle e a Emanuele Camilli su Chacareno PS, per entrambi sulla riviera: l’amazzone forse lì ha aggredito un po’ troppo l’ostacolo, Delta si è scaldato e poi l’errore è arrivato sull’elemento centrale della doppia gabbia; il cavaliere al contrario forse (forse) ha esagerato in senso opposto con Chacareno che ha quindi appena sfiorato la plastilina. Mentre Giampiero Garofalo su Querido van het Ruytershof ha chiuso con 8 penalità: sul largo numero 3 e sull’uscita della doppia gabbia, soprattutto il primo errore del tutto veniale.
In condizioni normali a quel punto Piergiorgio Bucci e Hantano avrebbero permesso di scartare le 8 penalità di Garofalo/Querido (è solo un’ipotesi: verosimile ma pur sempre ipotesi). Ma le condizioni non erano affatto normali e il nostro cavaliere non ce l’ha fatta: alla fine è stato costretto al ritiro dopo aver riportato un errore e un rifiuto.
Sembrava la premessa per qualcosa di non positivo… Invece la seconda manche è stata uno spettacolo messo in scena dai nostri tre magnifici binomi: sulle loro spalle tutta la pressione per riscattare il risultato della prima frazione e togliere la nostra squadra dalla coda della classifica. Tre favolosi percorsi netti, impresa riuscita al solo Brasile per andare a disputare il barrage per la vittoria con la Germania! Il che da un lato permetteva all’Italia di chiudere al 5° posto, dall’altro alimentava un rimpianto notevole pensando a quello che facilmente avrebbe potuto essere, ma non è stato.
La Germania dopo aver vinto il Campionato del Mondo ha conquistato anche questa finale. Non è stata un’impresa facile, il Brasile ha dato filo da torcere ai tedeschi costringendoli al barrage, dopo che entrambe le squadre avevano chiuso a 4 penalità le due manches: e nel decisivo barrage Rodrigo Pessoa su Major Tom partendo per primo ha rischiato il tutto per tutto, commettendo un errore e fermando il cronometro a 39.48. Poi dopo di lui il numero uno del mondo Richard Vogel su Cloudio ha tagliato il traguardo in 40.85: ma a zero penalità… Trionfo della Germania, con anche Marcus Ehning su Coolio, Joerne Sprehe su Toys, Sophie Hinners su My Prins. Belgio al 3° posto, escluso dal barrage per un solo punto di penalità.
LA CLASSIFICA DELLA FINALE LONGINES LEAGUE OF NATIONS 2026
https://results.hippodata.de/2026/2706/docs/final.pdf























