Bologna, 31 maggio 2018 – Una terribile tragedia ha colpito il mondo del salto ostacoli internazionale: il cavaliere messicano Jaime Guerra Piedra è morto nella notte tra il 29 e il 30 maggio, nel sonno, per cause al momento ancora sconosciute. Nato il 20 gennaio del 1964, Guerra è stato uno dei più importanti cavalieri messicani nella specialità del salto ostacoli, con la partecipazione a due Olimpiadi (1992 a Barcellona e 1996 ad Atlanta) e a tre Campionati del Mondo (L’Aia 1994, Roma 1998, Lexington 2010). Tra i suoi cavalli più conosciuti Risueno La Silla e Murphy Brown. Vincitore in carriera dei Gran Premi degli Csi di Birmingham, Neuendorf, Vejer de la Frontera, Eindhoven, Maubeuge, Moorsele, Portimao. Dodici volte nella squadra di Coppa delle Nazioni (più cinque nei campionati internazionali) con presenze ad Aquisgrana, Calgary, La Baule, Lummen, Geesteren, Wellington, Oberanven. Ma come sempre in questi drammatici casi, non sarà tanto il cavaliere a mancare nel mondo dello sport equestre, quanto l’uomo: Jaime Guerra era uno di noi, una persona che viveva nel mondo in cui viviamo tutti noi. Averlo perduto a soli 54 anni fa male al cuore…
Dopo la testimonianza della proprietaria del maneggio, emergono le dichiarazioni del cacciatore 82enne coinvolto nella morte di Vladislav Grigorev. L’uomo parla di un colpo partito accidentalmente durante una colluttazione e racconta i momenti successivi alla tragedia, sottolineando il proprio stato di shock e collaborazione con gli inquirenti. Un episodio che lascia dietro di sé conseguenze profonde per tutti i protagonisti.




















