Dopo il successo del Torneo Rionale, Tolfa si prepara ad accogliere il 56° Torneo Regionale dei Butteri: domenica 2 agosto 2026, dalle ore 16.30, saranno 17 le squadre in gara al Polo Fieristico “La Nocchia”, lungo la strada Santa Severa-Tolfa.
In campo scenderanno cavalieri e amazzoni provenienti da Tolfa, Allumiere, Soriano nel Cimino, Bracciano, Vejano, Tarquinia, Canale Monterano, Canino, Vetralla, Marta, Civitavecchia, Anguillara Sabazia, Viterbo e dalla frazione di Grotte Santo Stefano.
Tre i componenti di ciascuna squadra, oltre alle eventuali sostituzioni, e tre anche le generazioni rappresentate: il concorrente più esperto è nato nel 1961, il più giovane nel 2010.
Il regolamento prevede per quest’ultimo l’impiego del casco omologato e del corpetto protettivo; tutti i partecipanti dovranno comunque indossare il casco fin dall’ingresso in campo per l’esecuzione dell’Inno nazionale.
Tra le squadre iscritte figura il Rione Poggiarello, vincitore domenica scorsa del 36° Torneo Rionale.
Le altre squadre saranno La Mandrakata, Tarquinia, Poggiarello 2.0, La Sughera, Le Campe, Santa Lucia, La Triade, Rione Rocca, La Piparella, Rione Lizzera, Le Cicale, La Sughera 2, La Bannita, Arillà Cimino, La Maremmana e Marta.
Le iscrizioni erano inizialmente 18, ma una delle formazioni ha scelto di ritirarsi dopo l’infortunio riportato da un proprio cavaliere durante il Torneo Rionale.
«La squadra ha preferito rinunciare nel rispetto del proprio compagno, che aspettiamo presto di nuovo sul campo del Polo Fieristico “La Nocchia”», ha spiegato Maria Chiara Testa, componente del direttivo della Pro Loco di Tolfa.
Le tre prove del Torneo
Il programma prevede tre prove ispirate alle abilità tradizionalmente richieste ai butteri, reinterpretate in forma agonistica.
La prima sarà il Gioco dell’anello, una prova a staffetta nella quale i tre componenti della squadra dovranno affrontare ostacoli, slalom, apertura e chiusura di un cancello, presa degli anelli e rottura delle brocche.

Seguirà il Gioco del cappello: due squadre alla volta si confronteranno in una staffetta al galoppo, raccogliendo e passandosi un cappello da buttero che l’ultimo concorrente dovrà ricollocare sul piedistallo.
Al termine delle prime due prove sarà stilata una classifica provvisoria: soltanto le migliori dieci squadre accederanno alla finale.
La terza prova sarà il Gioco del vitello, dedicato al lavoro del buttero con il bestiame. L’esercizio prevede la mercatura con colore lavabile e sarà seguito da un’équipe veterinaria. Comportamenti ritenuti non conformi al rispetto psicofisico degli animali comporteranno la squalifica della squadra.
Ai vincitori andrà la tradizionale Bandiera, il premio che a Tolfa sostituisce quello che altrove viene chiamato drappellone, cencio o palio. La Bandiera del 2026 è stata realizzata dalla restauratrice e decoratrice Daniela Salvatori sul tema “Tolfa-Chiesa dei Cappuccini, 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi”.
Una tradizione nata nel 1968
Tolfa lega profondamente la propria identità alla cultura del cavallo e del buttero. Il paese ha dato il nome al cavallo Tolfetano e nel 2021 ha ricevuto il riconoscimento di “Città del Cavallo”.
Il Torneo dei Butteri nacque nel 1968, quando Stefano Pierini ed Ettore Pierrettori riuscirono a concretizzare un’idea maturata alcuni anni prima dal maestro Rocchi, ispirato dalla Giostra della Quintana di Foligno e dal cavaliere tolfetano Roberto Perfetti, che vi aveva partecipato nel 1956.

Negli anni successivi fu soprattutto Angelo Chiavoni, prima nel direttivo e poi alla presidenza della Pro Loco, a favorire la crescita della manifestazione. Parallelamente al Torneo Regionale nacque quello Rionale, giunto quest’anno alla sua 36ª edizione.
Oggi i due appuntamenti rappresentano non soltanto una competizione equestre, ma anche un’occasione per raccontare il territorio, la razza Tolfetana e un artigianato strettamente legato al mondo dei butteri, dalle selle alla tradizionale borsa chiamata “canata” o “tolfetana”.
«Dietro il Torneo c’è un lavoro enorme», sottolinea la presidente della Pro Loco Giuseppina Esposito. «I Rioni, avversari in campo, fuori dal campo diventano una macchina organizzativa straordinaria. In queste ore stanno mettendo a disposizione tutte le loro forze per contribuire ancora una volta al successo di Tolfa Città del Cavallo».
A raccontare tecnicamente le prove sarà Massimo Morra, tecnico federale Fitetrec-Ante e giudice nazionale.
Il dispositivo organizzativo comprenderà giudici di gara e di campo, cronometristi, personale sanitario e veterinario, Croce Rossa, Protezione civile, Polizia locale, Carabinieri e Vigili del fuoco.
Le fotografie storiche delle diverse edizioni del Torneo sono inoltre consultabili attraverso Archivio Paese, il portale fotografico della comunità di Tolfa che raccoglie oltre 16.000 immagini provenienti dagli archivi delle famiglie del territorio.
























