Mentre il petrolio quota oggi 99,32 dollari al barile e il mondo guarda con grande preoccupazione al Medio Oriente, il venerdì delle corse in Dubai ha mostrato nervi al titanio…
In Ippodromo, al Maydan, erano in cartellone le corse. La giornata finale del Dubai Racing Carnival.
La giornata si è aperta con una corsa di Gruppo 3 riservata a Purosangue Arabi nella quale, tra l’altro, si è presentato al via Verecondo, un soggetto allevato da Massimiliano Narduzzi e da lui allenato per la Scuderia Clodia, recentemente passato alla Al Hosn Stable.
La prima corsa, prevista per le 17,30 (ore 15,30 in Italia) è partita con puntualità ‘svizzera’ e si è conclusa regolarmente.
Mentre i cavalli attesi al via per la seconda corsa stavano percorrendo il tunnel che separa l’area del tondino dalla pista è scattato l’allarme.
Lo speaker ufficiale dell’ippodromo si è così rivolto al pubblico: «Signori e signore, ci è appena arrivato un messaggio di allerta da parte del Ministero della Difesa. A causa di una potenziale minaccia missilistica siete tutti invitati a cercare rifugio nell’edificio sicuro più vicino. Si raccomanda di stare lontani dalle finestre, dalle porte e dalle aree aperte. Vi preghiamo di attendere ulteriori istruzioni. Vi invitiamo a raggiungere ordinatamente l’interno della tribuna principale e attendere nuove istruzioni».
Dopo circa una ventina di minuti, lo speaker ha ripreso la parola per annunciare la fine dell’allerta, spiegando che le corse sarebbero riprese in pochi minuti.
Il pubblico ha ripreso posto in tribuna e sul parterre. I cavalli della seconda corsa sono quindi arrivati in pista e l’intero programma delle corse è arrivato alla sua naturale conclusione.
In totale, l’attacco missilistico sul Maydan avrebbe causato 30 minuti di ritardo in totale sul programma in ippodromo.

























