Non ha retto la spiegazione del cavaliere australiano Heath Ryan che si era difeso di fronte alla giustizia Fei dicendo che esta stato costretto a una interminabile sessione di ‘lavoro’ a suon di frustate con il cavallo Nico per ‘il suo bene’.
E alla fine il tribunale sportivo gli ha comminato una squalifica di 18 mesi e una bella multa.
La vicenda risale al giugno del 2025 ma solo questa settimana il tribunale ha emesso il proprio verdetto che conferma la sospensione (già in atto preventivamente) del dressagista/completista australiano.
La sospensione ha valore retroattivo, quindi, al netto di quella preventiva, il periodo di 18 mesi si concluderà a dicembre di quest’anno.
Ryan, che aveva montato alle Olimpiadi di Pechino 2008 sotto la bandiera australiana, ha inoltre ricevuto una multa di 3mila franchi svizzeri e sarà tenuto a pagare tutte le spese processuali del dibattimento.
«Il cavallo stava per essere mandato al macello e mi sono sentito in obbligo di provare a montarlo e vedere se si poteva salvargli la vita. Non ho mai montato in questo modo e sono molto triste che ciò sia stato catturato in un video» aveva dichiarato Ryan.
Ma quale che sia stato il motivo, verosimile o meno, l’articolo 142.1 del Regolamento Generale Fei è molto chiaro:
‘È proibita qualsiasi azione o omissione che causi o possa causare dolore o disagio non necessario a un cavallo, sia durante un evento sia in qualsiasi altro momento’.
Per chi ha visto il video, Nico è stato decisamente messo a ‘disagio’ dalle frustate di Ryan…
L’unico dubbio semmai riguarda la lunghezza (o esiguità) della pena.























