Meno male che c’è ancora chi non si limita a girarsi dall’altra parte. Se così fosse stato, i due cavalli rinvenuti in un terreno sulla Marcigliana, periferia sud est della Capitale, probabilmente ora non ci sarebbero più.
Sarebbero morti di fame, di sete e di caldo.
Non c’è niente di più raccapricciante che si possa immaginare.
Eppure è successo a un passo dal cuore della Città Eterna, quella che offre lezioni di cultura a piene mani a tutto il mondo.
Due cavalli, chiusi in un terreno recintato e con un bel lucchetto, sono stati lasciati senza acqua, cibo e senza un riparo dal sole proprio nelle giornate più calde. E lì hanno rischiato seriamente di morire.
Fortunatamente, è passata da quelle parti una signora che ha immediatamente riconosciuto il pericolo e ha allertato la Polizia locale, che a sua volta ha fatto intervenire i Reparti NAE (Nucleo Assistenza Emarginati), la Polizia Stradale, il Servizio Veterinario e i Vigili del Fuoco per accedere all’area e prestare le prime cure agli animali.
La situazione all’interno del recinto è apparsa subito molto grave. Uno dei due animali non riusciva neppure più ad alzarsi a causa del suo stato di estrema disidratazione e malnutrizione.
In attesa dell’arrivo dei veterinari, gli agenti della polizia locale hanno cercato di prestare i primi soccorsi con un’ombreggiatura e un’abbeverata.
La dichiarazione dei veterinari dell’Asl Roma 1
“Una signora aveva segnalato la presenza di due cavalli abbandonati da giorni in stato di denutrizione e disidratazione. Il Dottor Marco Revoltella e il Dottor Luca Tosti Croce si sono recati sul posto insieme alla Polizia di Roma e hanno curato, nutrito e rimesso in piedi gli animali. Uno dei due equini era talmente privo di forza da non riuscire ad alzarsi. Entrambi ora stanno meglio. Ringraziamo la signora che ha segnalato la situazione”.
I due cavalli sono stati posti sotto sequestro e affidati a una struttura specializzata nelle vicinanze per iniziare un percorso di recupero. Il loro proprietario, un cittadino italiano di 78 anni, è stato denunciato per il reato di abbandono di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e tali da provocare gravi sofferenze.
Ignoranza? Menefreghismo? Disagio psico-sociale? Non è dato saperlo e con una denuncia in ballo è necessario attendere la fine delle indagini.
Intanto però un grazie a quanti sono intervenuti per dare un lieto fine a una storiaccia davvero brutta. E grazie alla signora che, per fortuna, non si è fatta i fatti propri.






















