Neapolitano XXVII-44 Nelson e Incitato XVIII-3 Iveco. Sono i nomi di due castroni della State Stud Farm di Szilvásvárad, in Ungheria che il 21 giugno del 2024 furono consegnati – a favore di fotografi – dall’allora ministro della difesa ungherese Kristóf Szalay-Bobrovniczky alle scuderie di Buckingham Palace. Avrebbero dovuto essere il regalo per l’incoronazione di Carlo III, avvenuta nel maggio dell’anno prima. Avrebbero… Perché, a quanto pare, forse le cose non sono esattamente queste.
Come apparso sulla stampa britannica, prima negato e poi ‘ammorbidito’ dal governo ungherese, pare che l’amministrazione del nuovo primo ministro Magyar lo scorso luglio abbia inviato una lettera a Buckingham Palace in cui annunciava la volontà di porre fine al contratto di ‘prestito’ dei due cavalli alla casa dei Windsor. Segnando quindi la chiara differenza tra un regalo e ‘una mezza-fida’.
Il tiro sarebbe stato immediatamente corretto da successore di Orban che si sarebbe affrettato ad attribuire ‘l’incomprensione’ a una lettera scritta male da uno dei suoi funzionari. E che non c’era alcuna intenzione da parte dell’Ungheria di riprendersi i cavalli. Rimane la questione se originariamente fossero stati un regalo e un ‘noleggio a lungo termine’. Ma il punto ha perso parte della sua rilevanza dato che Neapolitano e Incitato rimarranno coccolati e tranquilli a godersi la campagna inglese.
Grande imbarazzo diplomatico in Ungheria e – immaginiamo – litri di bristish homour da parte dei sudditi di sua maestà. Che, in fatto di cavalli… beh, nei secoli hanno storicamente dimostrato di saperla lunga.






















