Racchiudere un viaggio in un simbolo è un’operazione complicata. Come quando si cerca di dare spazio a troppe foto in un solo album della memoria. Si ha sempre paura di non rendere giustizia a qualche cosa che là, in quel momento, aveva avuto significato.
Per questo quando Cristian ci ha parlato del suo pettorale ci siamo interrogati con un filo di scetticismo.
Poi però, la sua abituale energia, la sua voglia di raccontare ha preso piede.
«Ci sono simboli che non nascono per essere semplicemente indossati. Nascono per raccontare una storia». Cristian, un moderno viandante a cavallo, di strada ne ha fatta tanta. SI è fatto conoscere ‘dalle Alpi alle Piramidi’, viaggiando con Furia dal Trentino fino alla Sicilia orientale, il punto più a sud della Penisola. E nel suo viaggio in solitaria ha trovato quel filo conduttore spirituale che lo legava – forse neanche lui lo sapeva ancora – al nonno eremita. Uno tra i suoi più intimi legami con la spiritualità… Che si è intrecciato con quello per la sua cavalla, Furietta, che oggi è mamma e ha accanto la sua Nina, la puledra che le assomiglia sempre più e non solo nell’aspetto.
È proprio durante il viaggio che Cristian ha pensato al simbolo Tau, legato al pellegrinaggio, al cammino, alla semplicità e alla spiritualità francescana.
Tra montagne, sentieri, spiagge, borghi e luoghi di fede, Cristian ha avuto un’idea semplice ma ricca di significato: realizzare un pettorale con un medaglione con il simbolo del Tau che rappresentasse la strada percorsa, le persone incontrate, le mani tese, le notti sotto le stelle, i chilometri condivisi.
I primi due pettorali realizzati con il simbolo Tau, i Pettorali del Pellegrino, appartengono a Furia e Nina. Non poteva essere diversamente… Il medaglione in cuoio ha il simbolo Tau traforato in modo da lasciare che sia il mantello del cavallo a far vivere il simbolo. Perché il cavallo è il viaggio.
«Il mio desiderio – spiega Cristian Moroni – è che il Pettorale del Pellegrino possa accompagnare anche altri cavalieri, amazzoni, pellegrini e viaggiatori, portando con sé il significato del Tau. Perché ogni viaggio lascia una traccia. E ogni traccia merita un simbolo».






















