Gli sport equestri, oltre ai risultati, sono custodi di figure e personaggi che in qualche caso hanno lasciato il segno attraverso ma anche oltre lo sport. È il caso di Enos Mafokate del quale molti anni fa incrociammo la storia. Quando venne in Italia e grazie agli amici del Gese lo incontrammo. Era il 2011…
Apprendiamo con dispiacere solo oggi attraverso la stampa internazionale che lo scorso 3 settembre, all’età di 80 anni, Mafokate ci ha lasciato. E con lui se ne è andata una delle figure più significative per l’integrazione sportiva.
La storia di Enos Mafokate è quella di tanti giovani che a cause dell’apartheid che vigeva in Sudafrica si sono affacciati alla vita e ai propri sogni con metà, forse meno, delle possibilità di altri.
E il sogno di Mafokate era, almeno al principio, ‘solo’ montare a cavallo.
Dall’asino di famiglia Dapur, alla punizione per aver montato il pony di un bimbo bianco, al lavoro come groom, fino all’incontro con David Broome, la storia della sua vita è stata una continua ricerca per crearsi le giuste opportunità e raggiungere, attraverso il lavoro, i propri sogni.
Nel 1978 fu il primo cavaliere di colore a competere al Royal Agricultural Show di Pietermaritzburg. Il 1980, grazie all’amicizia con Broome, fu l’anno del Royal International Horse Show di Wembley, dove fu quinto su 31 cavalieri. Nel 1992 fu membro del team sudafricano a Barcellona e sport ambassador.
Ma il tempo delle gare passa per tutti… E Kgosi ya Dipere, che significa re dei cavalli come lo chiamavano a Soweto, aveva altro in serbo per lo sport equestre.
Voleva che diventasse aperto a tutti anche nel suo paese. E così, con tanti anni di lavoro, contatti e fatica, proprio a Soweto, aveva aperto il suo centro. Dove sport equestre e valori dell’integrazione procedevano di pari passo.
Con il Soweto Riding Centre, Mafokate ha avuto la possibilità di insegnare il salto ostacoli, il dressage e il volteggio. Ma anche il rispetto per i cavalli e soprattutto che i sogni possono diventare realtà se li si coltiva con il lavoro.
Molti hanno raccolto il suo testimone. E siamo certi che lo porteranno avanti con onore e con la stessa determinazione e tenacia.






















