Sgomento e allarme nella comunità dello Shropshire, nelle Midlands Occidentali britanniche, dopo che i resti di due cavalli, decapitati, sono stati rinvenuti in una strada secondaria a Claverly.
Secondo le prime ipotesi degli inquirenti, si tratterebbe di una fattrice e di un puledro, ma lo stato dei resti non avrebbe al momento consentito di verificare la presenza di alcun microchip.
Da quanto si è potuto constatare, pare che la femmina, una baia, avesse zoccoli lunghi e non curati ma oltre a questo le indagini brancolano nel buio.
La macabra scoperta, fatta da alcuni locali, è stata subito segnalata alla Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (RSPCA) che ha inviato sul posto due suoi operatori.
«Siamo grati ai cittadini che ci hanno avvertito. Certo per loro si deve essere trattato di un ritrovamento alquanto traumatico. Il corpo del cavallo più grande – una femmina baia – era stato diviso in tre pezzi e la presenza di mosche e altri insetti indicano che fossero lì già da un po’. Al momento non siamo in grado di capire come siano deceduti gli animali, il che rende il tutto davvero poco rassicurante» hanno commentato da RSPCA.
L’associazione ha anche lanciato una richiesta di aiuto alla cittadinanza per raccogliere informazioni sui due poveri cavalli. E ha anche varato una nuova raccolta fondi: Cruelty hurts, love recues.
Secondo RSPCA, nel 2025, nei soli mesi di giugno, luglio e agosto ci sono state 6.322 segnalazioni per maltrattamenti. Una ogni 10 minuti. Il doppio di quelle arrivate negli stessi mesi nel 2021.























