Richard Vogel e United Touch S entrano nella leggenda: oggi pomeriggio hanno vinto il Gran Premio Rolex di Aquisgrana, il Gran Premio più importante del mondo.
Lo hanno vinto da campioni d’Europa in carica, lo hanno vinto da tedeschi in Germania, lo hanno vinto soprattutto come binomio ‘live contender’ per il Rolex Grand Slam of Showjumping.
Prima di Richard Vogel solo due cavalieri sono riusciti nella storia del Rolex Grand Slam of Showjumping a conquistare due vittorie consecutive: il britannico Scott Brash (che poi aggiungendone una terza è divenuto l’unico al mondo a completare il Grand Slam) con i successi consecutivi di Ginevra 2014, Aquisgrana 2015 e Calgary 2015; e lo statunitense McLain Ward con le vittorie di Ginevra 2022 e di ‘S-Hertogenbosch 2023.
Richard Vogel adesso punta sul Gran Premio Rolex di Calgary in programma il prossimo settembre: se lo vincesse sarebbe il secondo cavaliere nella storia a completare il Grand Slam dopo Scott Brash… Ma l’impresa è ovviamente tremenda, anche se di certo non più di quella compiuta quest’oggi dal cavaliere tedesco e dal suo formidabile compagno di gara.
Rimaniamo quindi all’accaduto di questa domenica 24 maggio 2026, giorno che per Richard Vogel rimarrà indimenticabile: a prescindere dal Grand Slam, infatti, il Gran Premio di Aquisgrana è la gara più importante, difficile, prestigiosa del mondo. Non per questioni economiche (sebbene un milione e mezzo di euro di montepremi, di cui 450 mila al vincitore non siano argomento da sottovalutare… ) ma esclusivamente di gloria sportiva. Vincere questo Gran Premio equivale a conquistare una medaglia internazionale. Significa essere nella storia. Vuol dire fregiarsi di un titolo di aristocrazia sportiva purissima.
Oggi dopo le prime due manches della gara sono andati in barrage in tre: in ordine di ingresso la tedesca Sophie Hinners su Iron Dames Singclair, Richard Vogel e United Touch S, l’argentino José Larocca su Finn Lente. Storie emozionanti: Sophie Hinners e Richard Vogel sono compagni nella vita e nella scuderia di commercio che gestiscono insieme al cavaliere tedesco David Will; José Larocca è un uomo d’affari che monta a cavallo da vero dilettante (forse l’unico caso oggi, a questo livello) e che mai in precedenza era arrivato a lottare per la vittoria in questo Gran Premio.
Sophie Hinners è entrata per prima in barrage e ha chiaramente voluto scongiurare ogni possibilità di errore mantenendo un ritmo sostenuto ma non esagerato: anche perché nessuno meglio di lei sa che superare United Touch in velocità – soprattutto su tracciati dove è possibile ‘aprire’ molto la falcata di galoppo – è praticamente impossibile, e che l’unica possibilità di stargli davanti in classifica sarebbe stata quella di un suo errore. Infatti Richard Vogel e il suo favoloso stallone baio (Westfalen nato nel 2012 da Untouched x Lux Z) hanno poi chiuso il loro barrage con ben sei secondi di vantaggio su Hinners/Singclair. Infine José Larocca: è stato bravissimo il cavaliere argentino che ha dato battaglia a Vogel senza risparmiarsi, e infine rimanendogli dietro di poco meno di due secondi.
E’ stato uno spettacolo. Come sempre lo è questo Gran Premio. E come sempre lo è veder saltare United Touch S montato da Richard Vogel: cavallo di classe cristallina, una falcata di galoppo forse difficile da gestire ma certamente entusiasmante da ammirare, un salto che nell’insieme del movimento sintetizza al meglio il senso della bellezza tecnica e fisica.
Emozioni anche in tinta azzurra. Piergiorgio Bucci infatti dopo i primi due giorni di concorso è riuscito a qualificarsi (cosa niente affatto scontata per qualunque cavaliere… ) e quindi a partecipare in sella ad Hantano al Gran Premio Rolex, quello stesso Gran Premio Rolex che lo aveva visto grande protagonista lo scorso dicembre a Ginevra. Due errori però lo hanno tenuto al 31° posto: risultato che certamente non può soddisfare il nostro cavaliere, anche se rimane il fatto che il suo concorso nell’insieme è stato ampiamente positivo.
LA CLASSIFICA DEL GRAN PREMIO ROLEX DI AACHEN
https://resulting.chioaachen.de/2026/tschio/competition/S6/result























