Athina Onassis e Jan Tops sono due nomi che non hanno certo bisogno di presentazioni. Oggi sono al centro di una controversia societaria che ruota intorno a un investimento da 63 milioni di euro.
La vicenda riguarda JT Sports Holding B.V., società riconducibile a Jan Tops, nella quale Corvallis Navigation SARL, riconducibile ad Athina Onassis, detiene una partecipazione del 25%.
Il 28 agosto 2026 sulla questione si è pronunciata la Ondernemingskamer, la sezione specializzata in diritto societario della Corte d’Appello di Amsterdam. I giudici hanno respinto la richiesta presentata da Corvallis di poter ascoltare alcuni testimoni prima di valutare eventuali ulteriori azioni giudiziarie.
Per la società di Onassis si tratta di una decisione sfavorevole, ma limitata a questo specifico passaggio della controversia: la Corte non ha infatti deciso nel merito l’intero confronto tra le parti.
L’investimento da 63 milioni
La storia inizia nel marzo 2022, quando Corvallis – formalmente attraverso il suo predecessore giuridico – acquisisce dal socio di maggioranza il 25% di JT Sports Holding per 63 milioni di euro.
Dopo l’operazione, il socio di maggioranza mantiene il 55% della società, mentre Corvallis entra con il 25%. Le altre quote sono detenute da Qatar Holding LLC e Perigo A.S., entrambe con il 10%.
Secondo la ricostruzione contenuta nella decisione della Corte, nel 2023 i rapporti tra le parti si deteriorano. Nello stesso periodo, i risultati economici di JT Sports Holding risultano sensibilmente inferiori rispetto alle previsioni formulate al momento dell’investimento.
Nel 2024 Corvallis comunica quindi la volontà di vendere la propria partecipazione.
La volontà di Onassis di uscire dalla società
È proprio intorno alla vendita del 25% che il confronto si fa più acceso.
Corvallis sostiene di aver incontrato difficoltà nel processo di cessione della quota e solleva anche una serie di questioni relative alla gestione e alla governance della società.
Su questi aspetti le posizioni delle parti sono contrapposte. JT Sports contesta la ricostruzione di Corvallis e la stessa Corte, nella decisione, rileva che erano state intraprese iniziative per consentire il processo di vendita e che erano stati indicati anche potenziali acquirenti.
Le questioni sollevate da Corvallis restano quindi contestazioni della società riconducibile a Onassis e non possono essere considerate irregolarità accertate.
In questo contesto Corvallis si rivolge alla Corte chiedendo di poter ascoltare alcuni testimoni. L’obiettivo era ottenere ulteriori elementi prima di decidere se avviare altre azioni legali relative alla propria posizione nella società e alla gestione della stessa.
Il no della Corte di Amsterdam
Il 28 agosto arriva la decisione: la Corte respinge la richiesta.
Secondo i giudici, Corvallis non ha indicato in maniera sufficientemente specifica quali ulteriori informazioni avrebbero dovuto essere ottenute attraverso le testimonianze e quale sarebbe stata la loro utilità rispetto agli elementi già a disposizione della società.
Corvallis viene inoltre condannata al pagamento delle spese processuali: 4.721 euro in favore di JT Sports Holding e altri 4.721 euro in favore del socio di maggioranza, per complessivi 9.442 euro.
Il risultato di questo procedimento è quindi favorevole alla controparte di Onassis. Sarebbe però inesatto interpretarlo come una vittoria definitiva di Jan Tops o come la conclusione dell’intera controversia.
La decisione del 28 agosto riguarda infatti la specifica richiesta di Corvallis di ascoltare preventivamente alcuni testimoni. La Corte non era chiamata, in questa sede, a stabilire la fondatezza di tutte le contestazioni avanzate dalla società di Onassis né a decidere sulla vendita della sua partecipazione.
Il nodo principale resta quindi aperto: Corvallis detiene ancora il 25% di JT Sports Holding, acquistato nel 2022 per 63 milioni di euro, e ha manifestato la volontà di uscire dall’investimento.
Al momento non risultano fissate nuove udienze nell’ambito di questa controversia. Dopo il tentativo di mediazione che non ha portato a un accordo, la decisione del 28 agosto ha chiuso il procedimento relativo alla richiesta di audizione dei testimoni.
Resta ora da capire quale sarà la prossima mossa di Corvallis e se la controversia tornerà davanti ai giudici.























