Pochi giorni fa avevamo riportato la notizia della morte di Deniz, un cavallo in servizio a Central Park per il traino di una carrozza per turisti, deceduto durante il proprio lavoro.
Avevamo anche riportato le parole dell’affranto proprietario, primo soccorritore e sgomento di fronte alla tragedia.
Oggi abbiamo notizia, dall’autorevole New York Times che la vicenda non è caduta nell’oblio in quanto è stata resa nota la prima valutazione necroscopica – non determinante ma fortemente indicativa – condotta dal dipartimento di patologia veterinaria della Cornell University.
Deniz, 16 anni, secondo le prime valutazioni non sarebbe affatto morto per la fatica o per il caldo, bensì per aver ingerito un fogliame altamente tossico che è stato ritrovato tanto nella sua bocca quanto nel suo stomaco: il tasso giapponese. L’arbusto, molto comune a Cantral Park potrebbe essere stato ‘raccolto’ da Deniz durante una sosta in prossimità della East 90th Street ed averlo di fatto avvelenato.
In natura i cavalli sanno quasi sempre come regolarsi in fatto di piante pericolose, ma nei millenni di domesticazione questo talento potrebbe non essere più così performante.
Il tasso giapponese contiene una tossina che interferisce con il ‘sistema elettrico’ del cuore, procurando difficoltà respiratoria e arresto cardiaco. Negli uomini e nei cavalli.
Rimane severissima la posizione della Central Park Conservancy nei confronti di Nurettin Kirbiyik, il vetturino. Nonostante scagionato dall’onta dello sfruttamento e nonostante Deniz non sarebbe morto per causa diretta del proprio lavoro, la Conservacy ha rimarcato che quanto accaduto rimane totale responsabilità di Kirbiyik che non avrebbe vigilato abbastanza sul divieto imposto ai cavalli di brucare la vegetazione in tutti gli 843 acri del parco.
Si attende ora la relazione finale e ufficiale dell’autopsia.
























