Bologna, giovedì 11 marzo 2021 – Il dossier relativo alla situazione di Andrea Marcialis è contenuto in un bollettino di 47 pagine emanato da France Galop all’interno del quale sono riassunti i punti che hanno portato alla sospensione del trainer italiano che attualmente è in stato di fermo assieme ad altre 14 persone. La vicenda risale all’ottobre 2020 quando le forze dell’ordine, dopo perquisizione nelle scuderie di Marcialis, sequestrarono sostanze dopanti e due telefoni cellulari. In prima istanza ad Andrea Marcialis fu comminata una sospensione di 4 mesi per doping ma le indagini sono proseguite e le accuse si sono moltiplicate e gravemente appesantite. Nel bollettino di France Galop, l’ente sotto il quale è regolamentata l’attività del galoppo transalpino, gli argomenti che hanno portato al grave provvedimento sono: truffa finalizzata alle scommesse, uso di sostanze dopanti e traffico di stupefacenti (in ambito ippico). I tabulati dei telefoni sequestrati sono stati la base delle indagini portate avanti dalle forze dell’ordine francesi. In attesa di eventuali ricorsi da parte di Marcialis è attivo lo stato di fermo di due giorni al quale l’allenatore è sottoposto. Il provvedimento scade in data odierna.
Dopo la testimonianza della proprietaria del maneggio, emergono le dichiarazioni del cacciatore 82enne coinvolto nella morte di Vladislav Grigorev. L’uomo parla di un colpo partito accidentalmente durante una colluttazione e racconta i momenti successivi alla tragedia, sottolineando il proprio stato di shock e collaborazione con gli inquirenti. Un episodio che lascia dietro di sé conseguenze profonde per tutti i protagonisti.





















