Il Norico è un vero cavallo da lavoro: potente, rustico, frugale, dal carattere dolce e disponibile ha attraversato i secoli adattandosi continuamente alle esigenze dell’uomo
Bologna, 24 novembre 2021 – E’ considerata una delle razze più antiche d’Europa, discendente dei grandi cavalli, cosiddetti a sangue freddo, che popolavano l’Europa del Nord prima che l’uomo cominciasse ad allevarli e a modificarli con selezione e incroci con altre razze.
I Celti nelle loro tombe dell’Età del Ferro hanno lasciato scheletri di cavalli di grande statura (Hallstatt, vicino a Salisburgo, è la culla della loro civiltà).
L’Impero Romano aveva nella provincia del Noricum un famoso allevamento nel quale confluirono anche soggetti importati dalla Tessaglia e dal Veneto, e durante il Medio Evo qui si era già affermato un cavallo di tipo pesante, robusto e compatto.
Ritratto dal vero
Ma i Norici come sono dal vivo? Lo chiediamo a Fausto Del Pin, friulano di Udine, appassionato cultore della razza e orgoglioso proprietario di due fattrici iscritte al Libro Genealogico austriaco. «Sono maestosi, eleganti, sembrano davvero cavalli d’altri tempi; affettuosamente intelligenti, se pensano che una cosa si possa fare in modo diverso da quello che proponi te lo fanno capire in modo dolce, senza mettersi in opposizione. E poi non sono semplicemente una razza, i Norici sono un percorso culturale: si portano dentro la nostra storia, la nostra montagna e tutto il lavoro fatto con noi».
Così sono i Norici, profondamente radicati nella cultura della loro gente. E anche nelle leggende quindi, come quella del sole portato in alto ogni giorno da due cavalli…come, due?
Ma erano quattro di solito, guidati da Apollo in persona.
«Nella mitologia romana e greca sì» continua Fausto «ma io parlavo di quella celtica, secondo la quale il Sole era trainato in cielo da due cavalli. Norici ovviamente: per questo bastava una pariglia».
Caratteristiche di razza:
Il Norico è un cavallo brachimorfo: l’altezza media va dai 155 ai 165 cm. al garrese, lo stinco misura dai 21 ai 25 cm. Come altre razze antiche è lento in fase di accrescimento ma molto longevo e resistente, fertile ed energico sino a tarda età. Il mantello più frequente è il morello seguito da sauro, baio, grigio ferro testa di moro, tigrato (maculato in nero o marrone su mantello grigio) e più raramente pezzato. Le linee di sangue attualmente rappresentate derivano da cinque stalloni capi- razza: Vulkan, Nero, Elmar, Schaunitz e Diamant.
Un piccolo appunto
Il Norico in Italia fa parte delle popolazioni equine in via di estinzione. Da notare che in Austria il Norico è la razza equina più consistente: 10.000 soggetti iscritti, pari al 75% della popolazione totale.
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