In Sardegna di tradizioni, cavalli, sfilate e processioni se ne intendono: e nei giorni scorsi il Comune di Villa San Pietro, in provincia di Cagliari, ha reso pubblico il nuovo regolamento per queste occasioni.
Un disciplinare che, particolari della cultura locale a parte, potrebbe essere benissimo preso e utilizzato così com’è anche per qualsiasi evento simile in Continente.
E’ così ben fatto che ve lo copiamo e incolliamo di seguito, caso mai fosse utile a qualcuno.
Non tutti avremo mai l’occasine di partecipare alla magnifica sfliata di Sant’Efisio a Cagliari o alla Cavalcata Sarda di Sassari…ma non si sa mai, meglio essere comunque pronti!
Disciplinare inerente la partecipazione dei figuranti a cavallo per le processioni religiose e sfilate tradizionali allegato alla deliberazione della Giunta Comunale n. 25 del 16/04/2019
Premesso che si ritiene necessario assicurare sia alla popolazione che ai numerosi visitatori, turisti e fedeli presenti alle processioni religiose e sfilate tradizionali, che prevedono la partecipazione di figuranti a cavallo, la garanzia di partecipare e godere di tali riti all’insegna della sicurezza e del rispetto della tradizione si stabilisce quanto segue:
Art. 1 – Sicurezza
- Ogni cavaliere e ogni cavallo dovranno essere preventivamente e tassativamente identificati. Ad ogni equino iscritto verrà dato un numero identificativo che dovrà essere applicato sulla bardatura dell’animale. Tutti i cavalli partecipanti devono essere in regola con le disposizioni in materia di identificazione elettronica e vaccinazione;
- Non saranno ammessi alla manifestazione i cavalieri che si presentino alla sfilata con cavalli interi (stalloni), cavalle gravide e cavalle con puledri al seguito;
- Cavalli e figuranti partecipanti alla processione dovranno essere muniti di polizza assicurativa RC che potrà essere contratta sia in forma singola che associata. L’ Amministrazione Comunale e/o il Comitato non risponderanno di eventuali danni che dovessero accadere alle persone, ai cavalli e/o alle cose durante tutte le fasi della processione e non assumono, altresì, alcuna responsabilità di carattere amministrativo, civile o penale per danni che dovessero accadere ai fantini e ai cavalli, prima durante e dopo lo svolgimento della processione.
- Qualora il cavaliere o l’amazzone sia minorenne (l’età dei cavalieri non potrà comunque essere inferiore ad anni 14), dovrà essere presentata, unitamente alla richiesta di partecipazione, l’atto di assenso dei genitori, i quali dovranno dichiarare che si assumono la piena e totale responsabilità sul minore. Il cavaliere minorenne dovrà essere accompagnato da un “palafreniere” maggiorenne che dovrà assistere il cavaliere e contenere il cavallo durante il percorso.
- Una deroga sull’età minima di 14 anni è prevista per cavalieri e amazzoni abilitati e tesserati con una federazione affiliata al CONI da almeno 6 mesi;
- Una deroga all’obbligo che il palafreniere tenga il cavallo per tutta la durata del percorso è prevista per cavalieri e amazzoni di età compresa tra i 14 e i 18 anni purchè abilitati e tesserati con una federazione affiliata al CONI da almeno 6 mesi;
- E’ vietata la partecipazione in coppia se il cavaliere e l’amazzone non sono entrambi maggiorenni;
- Per i cavalli accompagnati dai palafrenieri, è obbligatorio, l’utilizzo di un “capezzone” in tela o in cuoio ove agganciare la “longhina”. E assolutamente vietato agganciare la longhina al “morso” del cavallo;
- E’ assolutamente vietato l’utilizzo di frustini o speroni;
I trasgressori verranno sanzionati e puniti a norma di legge.
Art. 2 – Abbigliamento
- I Cavalieri e le amazzoni dovranno indossare l’abito tradizionale in uso nel comune di appartenenza. Sono assolutamente vietati gli abiti in velluto di sartoria con i pantaloni lunghi o a “s’isporta”;
- Gli uomini dovranno portare “sa berritta”, il colletto della camicia, il gilet o panciotto abbottonato e le maniche della camicia fino al polso (non rimboccate) per l’intera durata della processione;
- Si specifica che tutti i partecipanti dovranno indossare l’abbigliamento tradizionale maschile in uso nel settecento, ottocento e fino ai primissimi anni del novecento in modo da rappresentare anche sotto il profilo iconografico la zona di provenienza con “sas ragas” e “sa berritta” in testa e non sulla cintura; è vietato l’uso dell’abbigliamento “borghese” “a sa zivile” o a s’isporta” in velluto con su bonette, arrivato nell’isola successivamente alla prima guerra e che rende uniforme il vestiario e non riconoscibile per zona di appartenenza;
- Le donne dovranno necessariamente indossare l’abito tradizionale femminile sia che partecipino singolarmente sia che partecipino in coppia, e dovranno indossare il copricapo;
- E’ fatto divieto assoluto per le donne di partecipare con l’abbigliamento maschile;
- Sono rigorosamente esclusi dall’abbigliamento:
- scarpe da tennis o da ginnastica
- scarpe da trekking, stivali in gomma
- stivali da concorso ippico
- scarpe colorate
- occhiali da sole particolarmente appariscenti (es. con lenti a specchio o colorate)
- capellini e/o accessori e gioielli diversi da quelli in uso nella tradizione locale ( orologi da polso, piercing e orecchini per gli uomini);
- Non è consentito inoltre presentarsi con:
- Trucco vistoso
- Tatuaggi a vista
- Borse buste borsoni ecc.
- Tutti i cavalieri possono portare esclusivamente stendardi religiosi e non del proprio gruppo ippico o nome del paese se non riportano figure sacre;
- Per l’intera durata della processione non è consentito l’uso del telefono cellulare, ascoltare musica con cuffie o in altro modo, bere bevande al di fuori dell’acqua che, comunque, non potrà essere portata direttamente dal figurante ma dovrà, eventualmente, essere fornita da un assistente esterno alla sfilata, consumare alimenti. E’ ammesso, a corredo del costume maschile, l’uso di ”sa crocoriga”. E’ vietato, inoltre, fumare e masticare chewing gum;
Art. 3 – Animali
- I cavalli dovranno essere montati con la sella sarda “seddazzu” e sottosella sardo o tappeto sardo, o con la sella inglese. Sono da escludere assolutamente il sottosella colorato o bianco a rombi. Si richiede preferibilmente l’utilizzo di testiera sarda; nel caso di utilizzo di morso inglese o “filetto”, non sono ammesse guarnizioni esterne colorate. Sono da escludere parastinchi e calzini di qualsiasi tipo.
- E’ ammessa la monta a cavallo in coppia.
- Ciascun cavallo dovrà essere ben strigliato e portare eventualmente la collana di campanelle “sos ischiglittos” o “is sonallus”, simbolo di festa, finimenti e ornamentazione “sa mudadura”, assolutamente aderenti alla tradizione;
Art. 4 – Comportamenti
- I cavalli dovranno sfilare tenendosi a debita distanza tra loro;
- E’ fatto divieto ai cavalieri di procedere con andature del cavallo diverse dal passo, compiere manovre brusche e pericolose, frustare il cavallo, farlo imbizzarrire e fermarsi senza valido motivo. E’ vietato il galoppo, l’impennata, l’inchino e l’inversione dell’andatura. Per nessuna ragione i cavalieri potranno lanciare verso il pubblico qualsiasi sorta di oggetto, eccezion fatta per i petali di fiori e/o grano, secondo la tradizione locale.
- Il cavaliere dovrà mantenere un atteggiamento irreprensibile e consono alla circostanza, attenendosi scrupolosamente alle disposizioni che verranno impartite prima, durante e dopo la sfilata dalle Forze dell’Ordine, dal veterinario e dal personale appartenente al Comitato organizzatore, evitando di arrecare disturbo agli altri partecipanti e al pubblico. L’omessa apposizione, la rimozione del numero identificativo nonché un comportamento violento e negligente nei confronti dei cavalli, oltre ad essere fattispecie penalmente sanzionabile (art. 727 C.P. maltrattamento degli animali) sarà motivo di esclusione dalla manifestazione.
- I cavalieri si schiereranno nell’ordine prestabilito dagli organizzatori. L’ordine dovrà essere mantenuto per l’intera processione.
- Durante la processione non è consentita la sosta su richiesta di turisti o persone estranee ai figuranti per scattare foto o effettuare riprese in posa.
Art. 5 – Domanda di partecipazione
- Per partecipare alla processione i cavalieri dovranno presentare apposita domanda secondo il previsto modulo d’iscrizione che potrà essere ritirato presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Villa San Pietro – Piazza san Pietro n. 6, o scaricato dal Sito Internet del Comune di Villa San Pietro www.comune.villasanpietro.ca.it e riconsegnato, nella stessa sede, entro e non oltre i 7 giorni precedenti la data della manifestazione, pena l’esclusione. Non verranno, in nessun caso, ammessi alla sfilata, cavalieri non iscritti regolarmente;
- La domanda dovrà necessariamente, pena esclusione:
- essere compilata inserendo le generalità, indirizzo e-mail, contatto telefonico del cavaliere;
- essere compilata da un genitore in caso di partecipazione di minore;
- eventualmente, contenere l’indicazione del nome e cognome della persona, con cui si monta in coppia;
- contenere copia della polizza assicurativa RC (sia per i cavalli che per cavalieri/amazzoni);
- essere corredata dai seguenti documenti riferiti al proprio cavallo:
- proprietario;
- numero microchip;
- numero e copia del passaporto con vaccinazione antinfluenzale e test per l’anemia infettiva equina (test di Coggins) in corso di validità;
- A seguito di istruttoria delle domande pervenute, verrà rilasciato ai cavalieri, apposito contrassegno
- con logo comunale, da apporre sulla bardatura dell’animale e mantenere per tutta la durata della processione;
Art. 6 – Disposizioni finali
- Il presente regolamento verrà reso noto tramite avvisi pubblici rivolti ai partecipanti della processione;
- All’atto della domanda di partecipazione, il regolamento si intende accettato in ogni sua parte o articolazione.
- Sarà effettuato un severissimo servizio di controllo presso tutte le strade di accesso al percorso per coloro che non sono stati regolarmente ammessi e non mostreranno il numero assegnato dall’amministrazione comunale: in nessun caso potranno essere inclusi.
- L’inosservanza del presente regolamento potrà comportare, in qualsiasi momento, e fatte salve sanzioni eventualmente previste dalla legge, l’esclusione o l’allontanamento dalla sfilata con l’annotazione e l’esclusione per le edizioni successive.
Insomma, dalla Sardegna con disciplina: e vista la bellezza delle sfilate tradizionali che là sono numerosissime, possiamo copiare senza remore e sicuri di fare bene.
E voi, aggiungereste qualcosa a questi punti?























