È tutta colpa del caldo.
L’ondata di temperature eccezionali che sta attraversando l’Europa ci ha fatto venire in mente una domanda semplice: come comunicano le federazioni equestri il benessere del cavallo?
Non tanto sul campo, dove giudicare sarebbe impossibile, ma attraverso i loro canali ufficiali. Perché anche la comunicazione è una forma di responsabilità.
Abbiamo semplicemente analizzato come le federazioni equestri europee affrontano il tema del benessere del cavallo sui propri siti web ufficiali. Niente di più.
Nota bene: la valutazione riguarda esclusivamente la comunicazione istituzionale sul benessere del cavallo. E non vuole essere un giudizio sull’effettiva qualità delle pratiche sportive o delle politiche adottate dalle singole federazioni.
Abbiamo solo analizzato il modo in cui le federazioni equestri europee comunicano le tematiche benessere del cavallo sui loro siti webufficiali, niente di più.
È nato così quello che, almeno per ora, abbiamo chiamato European Equine Welfare Communication Index (EEWCI).
Una proposta di indice sperimentale che misura quanto il benessere del cavallo sia presente, visibile e concreto nella comunicazione istituzionale delle principali federazioni equestri europee.
E non per individuare ‘chi è stato più bravo’, ma quanto il benessere del cavallo è stato centrale nella comunicazione degli ultimi tre mesi nelle varie federazioni prese in esame.
Nonostente questo ed altri limiti – scandagliare tutti i siti federali europei in modo capillare richiede una mole di lavoro notevole – sono comunque emerse indicazioni interessanti.
Che condividiamo con voi: e se volete una spoilerata…ebbene, surprise: sono la Danimarca e la Gran Bretagna a guidare la nuova comunicazione equestre europea sul benessere del cavallo.

1 –Dansk Ride Forbund, Danimarca – La più attiva e strutturata: welfare come tema politico, tecnico e reputazionale. Dopo le vicende che hanno coinvolto il Dressage danese, ha trasformato il benessere equino in un asse strategico. Ha una sezione specifica dedicata al benessere, ai controlli in gara, linee etiche, sanzioni, “Sammen om Hestevelfærd”. Nel 2026 ha già comunicato dati concreti: 798 cavalli controllati, 22 rimandati in scuderia tra gennaio e maggio.
1 – British Equestrian, Gran bretagna – Molto solida: ha nel menu ufficiale una sezione “Equine” con etica e sicurezza, biosicurezza, avvertenze per il caldo estremo, valutazione delle condizioni, e anti-doping equino. Anche in questo caso è stata una criticità a creare una opportunità di miglioramento. Dopo il caso di Charlotte Dujardin, la comunicazione sul welfare è aumentata ulteriormente in BE. Negli ultimi mesi però le news sono più sanitarie/biosecurity che welfare “culturale”.
3 –Suomen Ratsastajainliitto, Finlandia – Tra le federazioni più coerenti. Il benessere del cavallo non è trattato come un tema occasionale ma attraversa tutta la comunicazione federale. Formazione, sicurezza, responsabilità degli operatori e aggiornamenti tecnici. Meno “campagne” rispetto a Danimarca e Gran Bretagna, ma una presenza costante e ben integrata nella cultura federale.
4 – KNHS, Paesi Bassi – Comunicazione molto strutturata, con ampio spazio alle linee guida per il benessere, all’etica sportiva e alla formazione di cavalieri e tecnici. La KNHS punta soprattutto sulla qualità dei contenuti e sull‘integrazione del welfare nella pratica quotidiana più che su campagne mediatiche.
4 – Deutsche Reiterliche Vereinigung, Germania – Federazione estremamente solida dal punto di vista tecnico. Il benessere compare in numerosi documenti, regolamenti e materiali formativi, ma nella comunicazione quotidiana rimane spesso inserito all’interno delle attività federali, risultando meno visibile rispetto ai Paesi nordici.
6 – Svenska Ridsportförbundet, Svezia – Ottima impostazione culturale, molto forte sulla divulgazione. Sezione specifica “Hästvälfärd”, materiali gratuiti, workshop nordico, comunicazione su “dalle parole ai fatti”. Meno frequente negli ultimi tre mesi, ma molto ben costruita.
7 – Norges Rytterforbund, Norvegia – Approccio tipicamente nordico: comunicazione sobria ma continua, con attenzione alla formazione, al rispetto del cavallo e alla sostenibilità dell’attività sportiva. Pochi contenuti “ad effetto”, ma buona coerenza tra principi e informazione istituzionale.
8 – Polski Związek Jeździecki, Polonia – In crescita: ha una Commissione Benessere e ha appena lanciato un programma formazione 2026 che finanzia progetti su sicurezza, buone pratiche e benessere del cavallo.
9 – Fédération Française d’Équitation, Francia – Il sito FFE ha una sezione “Bien-être animal” e la “Charte pour le Bien-Être Équin”, ma le news recenti visibili in homepage restano molto sportive.
10 – Swiss Equestrian, Svizzera- Federazione molto rigorosa sul piano regolamentare. La comunicazione sul welfare è presente soprattutto attraverso documentazione tecnica, regolamenti e linee guida, mentre è meno evidente nella produzione di notizie e campagne rivolte al grande pubblico.

Minna Tallberg, Tiina Tarkkala, Anna-Mari Olbricht, Kati White, Heli Hyytiäinen, Liisa Harmo, Tiina Seppälä, Sonja Koski, Salla Varenti, Tiina Harrinkari e Kati Hurme nel 2023. Foto di Sonja Holma: il Gruppo di lavoro per il benessere dei cavalli della Federazione equestre finlandese 2026
Cosa abbiamo imparato dalla compilazione di questo indice?
Le federazioni che si sono posizionate meglio non sono necessariamente quelle che pubblicano semplicemente più notizie sul benessere del cavallo.
Sono quelle che hanno scelto di renderlo un elemento stabile della propria identità istituzionale.
Quelle per cui il welfare non compare tra notizie e informazioni soltanto quando c’è una crisi o un’emergenza, ma entra nella formazione, nei regolamenti, nelle campagne informative e nella comunicazione quotidiana.
Perché comunicare il benessere non significa dimostrare di essere i migliori: significa scegliere di renderlo visibile.
E, forse, anche misurabile.
EEWCI 2026 European Equine Welfare Communication Index
Prima edizione sperimentale di Cavallo Magazine
Analisi della comunicazione sul benessere del cavallo delle principali federazioni equestri europee.
Periodo analizzato: 25 marzo – 25 giugno 2026.
Oggetto dell’analisi: esclusivamente i siti web ufficiali federali.

























