Dopo sei anni di lavoro in pattuglia con la Mounted Police del Vietnam, 20 fieri cavalli mongoli sono tornati a casa per godersi la meritata pensione.
Per il loro rientro a casa è stata organizzata una manifestazione di bentornati degna di veri eroi. Se da un lato è stata un chiaro motivo di ‘esibizione’ sullo scacchiere geopolitico della vicinanza tra Vietnam e Mongolia, la festa di welcome è stata anche una dimostrazione plastica di quanto il cavallo sia rilevante nella cultura tradizionale mongola e per l’identità del paese.
Il rientro ‘in patria’ dei 20 soldati a quattro gambe è stato organizzato con un volo speciale durato 5 ore, partito dall’aeroporto internazionale di Hanoi. Ad accompagnare i cavalli, oltre alle autorità vietnamite, anche un pool di groom e veterinari che si sono fatti garanti del ben-viaggiare dei 20 passeggeri speciali.
Al loro arrivo al Chinggis Khaan International Airport, i cavalli sono stati ricevuti con gli onori che si tributano normalmente ai capi di stato. Con una cerimonia in piena regola.

Nel pieno rispetto della tradizione mongola, una volta a terra i cavalli sono stati ‘unti’ con del latte sul garrese, profumati con incenso e dotati di un foulard azzurro, simbolo di rispetto, gratitudine e augurio.
Durante la loro permanenza in Vietnam i cavalli mongoli hanno, tra l’altro, contribuito alla crescita del branco della Mounted Police, dando i natali a circa 50 puledri.

























