Metti lo Csio di Roma 2026, che stando alla cronologia ufficiale sarebbe il XCIII: ci vuole un attimo a fare la traduzione in ’93’, se non hai frequentato un liceo con qualche profitto in gioventù.
Sono cose che capitano quando hai un format di troppo successo, che dura negli anni sino a sorvolare il secolo. Se devi usare i numeri romani, come d’abitudine agli eventi sportivi di livello, corri il rischio che non li sappiano più leggere.
In più ci si mette anche il centenario: sono esattamente 100 anni, infatti, da che quello che tutti oggi chiamiamo familiarmente ‘Piazza di Siena‘ è diventato un concorso internazionale.
Per complicare ulteriormente i conti, ricordiamo che la prima volta in cui si svolse in questo ovale un concorso ippico ufficiale fu nel 1922.
E che negli anni 1926, 1927 e 1929 in realtà Piazza di Siena non fu utilizzata per il concorso, che si tenne i primi due anni all’ippodromo di Villa Glori, e nel 1929 al Campo Corse dei Parioli.
Ma come mai allora siamo solo a XCIII – o 93 che dir si voglia?
Perché lo CSIO di Roma non si disputò negli anni 1941, 1942, 1943, 1944, 1945 e 1946 a causa della Seconda Guerra Mondiale.
E nel 1960 perché Roma ospitò, dal 25 agosto all’11 settembre, la XVII Olimpiade.
Se tutto va bene e non sbagliamo i conti dovremmo arrivare a C nel 2033: incrociamo le dita, visti i tempi…























