Domenica 11 ottobre l’ippodromo torinese ospita il 99° Derby Italiano del Trotto e tre grandi appuntamenti internazionali. Intorno alla pista, una festa che unisce cultura equestre, attività per i bambini e solidarietà.
Il Derby si corre una volta sola nella vita.
Bisogna avere tre anni, conquistare un posto in finale e arrivare a quell’appuntamento pronti a misurarsi con i migliori della propria generazione.
Anche per questo il Derby Italiano del Trotto conserva un fascino particolare: è una corsa in cui il futuro dell’allevamento incontra la storia dell’ippica.
Mancherà Inimitable, ritirato poche ore fa per un risentimento a un posteriore durante il lavoro di rifinitura di ieri.
Domenica 11 ottobre 2026 sarà l’Ippodromo di Vinovo a ospitarne la 99ª edizione, in una giornata patrocinata dalla Città metropolitana di Torino che porterà sulla pista piemontese quattro grandi appuntamenti: accanto al Derby, le Oaks per le femmine di tre anni, il Grand Prix de l’UET per i quattro anni e la finale dell’UET Elite Circuit. Quest’ultima sarà intitolata alla memoria di Varenne, il campione che ha fatto conoscere il trotto italiano ben oltre i confini delle piste.
Il grande trotto incontra il territorio
Cavalli, driver, allevatori e proprietari provenienti da tutta Europa si ritroveranno così a Vinovo per una giornata che rappresenta un banco di prova anche per il territorio e la sua capacità di accoglienza.
Alessandro Ferraris, amministratore delegato di HippoGroup Torinese, sottolinea come l’appuntamento sia il risultato di un lavoro durato anni, accompagnato dall’apertura dell’ippodromo a eventi internazionali anche al di fuori dell’ippica. L’arrivo di delegazioni, appassionati e visitatori, osserva, porta con sé ricadute economiche che coinvolgono tutto il territorio.
Il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo richiama invece il valore della filiera locale: una tradizione fatta di competenze, allevamento e professionalità, da raccontare anche a chi frequenta per la prima volta un ippodromo. E il ricordo di Varenne diventa il filo che lega la dimensione sportiva a quella culturale della giornata.
Sul fronte dei trasferimenti, gli organizzatori annunciano l’arrivo dalla Svezia di quindici cavalli a bordo di un cargo appositamente attrezzato, scegliendo il viaggio aereo per ridurre i tempi rispetto al trasporto su strada.

Una mostra per raccontare la storia del morso
Il fine settimana comincerà sabato 10 ottobre dalle 15, con le corse di consolazione del Derby e delle Oaks, riservate ai cavalli che non hanno conquistato la finale. Per entrambe le giornate sarà presente anche un’esposizione di veicoli storici in collaborazione con l’ASI, Automotoclub Storico Italiano.
Domenica, prima delle corse, ci sarà spazio per uno sguardo alla storia della relazione tra uomo e cavallo.
Alle 11.30, al piano superiore dell’ippodromo, sarà inaugurata la mostra temporanea “Il Morso. Dall’origine ai giorni nostri”, con una selezione di oggetti della collezione Giannelli.
L’esposizione rientra nel percorso del Distretto del Cavallo, promosso dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino con il coinvolgimento dei Comuni di Vinovo e Nichelino.
A completare questo piccolo viaggio nella cultura equestre, nel salone centrale sarà esposta una Derby Car, carrozza di tradizione britannica legata al mondo delle corse.
In pista, in sella e a tavola
Le corse di domenica inizieranno alle 15, con tre prove di apertura seguite dai quattro appuntamenti principali. Tra una corsa e l’altra sono previsti un lancio dimostrativo della scuola di paracadutismo Sky Dream Center di Cumiana e le parate di quattro binomi della Scuola Ufficiali dell’Esercito di Torino. Per i bambini ci saranno animazioni e la possibilità di avvicinarsi ai pony con il battesimo della sella.
Il programma avrà anche un ingrediente solidale. Lo chef Sergio Barzetti, conosciuto come il “Re del risotto”, preparerà il “Risotto di Varenne”, dedicato al leggendario trottatore e ispirato a ingredienti familiari ai cavalli, come carote e carrube.
Il ricavato della distribuzione a offerta libera sarà interamente devoluto all’UGI, Unione Genitori Italiani, impegnata nel reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. Un modo per far arrivare il ricordo del campione anche dove c’è bisogno di sostegno e vicinanza.






















