Luca Cassottana è l’unico rappresentante italiano nel Campionato del Mondo di Attacchi Four-in-Hand di Aachen 2026, in programma dal 20 al 23 agosto. I cinque cavalli iscritti definitivamente sono Kallistos, Kassandro, Lady Killer, Lucas e Maurits. Il programma comprende dressage il 20 e 21 agosto, maratona il 22 agosto e prova dei coni il 23 agosto.
Aachen è il tempio dell’equitazione. Luca Cassottana lo dice senza esitazione, mentre dall’altra parte del telefono continua a occuparsi dei cavalli: sono arrivati bene, sono freschi e sembrano allegri.
Un ottimo inizio per affrontare il Mondiale con il piede giusto.
Cassottana sarà l’unico rappresentante italiano nei Four-in-Hand, la massima espressione sportiva degli attacchi: cinque cavalli al seguito, quattro alle redini in ogni prova e un’organizzazione che, tra finimenti, carrozze, groom e assistenti, assomiglia davvero a una piccola carovana.
Un traguardo conquistato attraverso anni di lavoro, affrontato con il riserbo di chi si sente più a proprio agio a cassetta che davanti agli obiettivi dei fotografi.
Ma anche con la consapevolezza di essersi guadagnato fino in fondo il diritto di essere lì.
Signor Cassottana, è la sua prima volta ad Aachen?
«Sì, è la prima volta. Negli anni ho cercato di partecipare al tradizionale concorso di Aachen, ma è un evento a inviti e l’Italia non rientra tra le nazioni contemplate per gli Attacchi. Ho presentato più volte la mia candidatura e sono stato inserito nella lista d’attesa, senza però riuscire ancora a entrare. Questa occasione, quindi, me la sto gustando fino in fondo».
Che cosa significa trovarsi proprio lì, in un luogo quasi mitico per chiunque ami i cavalli?
«Aachen è davvero il tempio dell’equitazione. Credo sia il luogo più importante al mondo per gli eventi equestri, in tutte le discipline. Essere qui è qualcosa che ricorderò per tutta la vita».
Un traguardo che ripaga del lavoro fatto per raggiungerlo.
«Abbiamo lavorato veramente tanto. All’inizio era un risultato che non ci aspettavamo; poi, quando abbiamo cominciato a capire che poteva essere possibile, abbiamo continuato a impegnarci. Io, ma soprattutto il mio team: quando avevo qualche ripensamento o mi veniva voglia di rallentare, erano loro a spronarmi ad andare avanti. Siamo tutti molto felici di essere qui».
Qual è stata la strada per ottenere la qualifica mondiale?
«La qualifica internazionale prevedeva due gare a tre stelle concluse con un punteggio inferiore a 65 nel Dressage, e due maratone portate a termine senza eliminazioni. Era un obiettivo nelle nostre corde. Quest’anno, inoltre, la Federazione Italiana Sport Equestri ha introdotto criteri nazionali più severi, che siamo riusciti comunque a soddisfare.
Quando un risultato è più difficile da raggiungere, però, lo si apprezza ancora di più una volta conquistato».
Nella fotografia scattata con gli altri azzurri sembrava quasi un passo indietro rispetto al gruppo…
«È vero, non mi sentivo completamente a mio agio. Non perché non pensi di meritare di essere qui, ma perché non sono abituato alle luci puntate addosso. Il nostro è stato un percorso di lavoro, non un percorso fatto sotto i riflettori. Fa parte del mio carattere: preferisco lavorare in silenzio».
Un lavoro che, nei Four-in-Hand, non può mai essere individuale. Chi sono le persone che l’hanno accompagnata fino ad Aachen?
«È un gruppo formato soprattutto da allievi e amici. La prima persona da nominare è naturalmente mia moglie, Veronica Sedran. Quest’anno è stata un po’ sfortunata dal punto di vista della salute e non può accompagnarmi in tutte le prove come fa normalmente, ma rimane sempre la mia prima sostenitrice.
Poi ci sono la famiglia Pecollo e la famiglia Perotti-Ghi, proprietaria di Maurits. Con loro è nato un bellissimo rapporto: Maurits era arrivato da me per risolvere un piccolo problema e, lavorandoci, mi sono accorto che poteva adattarsi molto bene agli altri cavalli della squadra. Ha un bel temperamento e un buon carattere; oggi viene impiegato nella Maratona e nei Coni e ha portato ulteriore valore a tutto il team.
Ci sono poi i miei groom, gli allievi, alcuni allevatori amici e tante persone che vengono a darci una mano. In tutto siamo circa una quindicina, nessuno di loro avrebbe voluto perdere questo appuntamento per nulla al mondo: Adamo Martin e poi Rebecca Isolato, Riccardo Testori, Barbara Gibello, Pietro Venturini, Luciana, Eliseo…se sono qui è perché ci sono loro».
Una vera carovana azzurra.
«Dal punto di vista logistico il tiro a quattro è davvero impegnativo, anche economicamente. Per questo il sostegno degli amici è fondamentale: una mano in più non è mai di troppo».
La prima cosa che ci viene in mente è la quantità di finimenti da pulire!…
«Ne abbiamo diversi: quelli per il singolo, quelli da tiro a quattro per la maratona, quelli con il collare per il Dressage e quelli con il pettorale per i coni. Di sapone per il cuoio ne consumiamo parecchio! Per fortuna uno dei miei sponsor tecnici me ne fornisce in abbondanza: parto sempre ben armato».
Veniamo ai protagonisti: quali cavalli ha portato ad Aachen?
«Ci sono Kallistos, Kassandro, Lady Killer, Lucas e Maurits, tutti KWPN.
Lady Killer e Kassandro li ho acquistati quando avevano tre o quattro anni e li ho cresciuti personalmente. Hanno disputato il loro primo Mondiale ai Pratoni del Vivaro; Lady Killer aveva soltanto sei anni ed era già impiegato come leader. Sono con me da moltissimo tempo.
Kallistos è arrivato qualche anno fa ed è un altro cavallo eccellente: può lavorare da leader in tutte e tre le prove. Lucas, invece, l’ho acquistato due anni fa in Olanda. Ha un movimento molto particolare ed è prezioso soprattutto nel Dressage.
Infine c’è Maurits, l’ultimo arrivato. Lo attacchiamo nella Maratona e nei Coni ed è un cavallo di grande esperienza. In trasferta può essere un po’ caratteriale e richiede qualche attenzione in più, ma in gara dà l’anima e non si arrende mai».
Qual è il vostro obiettivo per questo Campionato del Mondo?
«Mi piacerebbe riuscire a entrare nella prima metà della classifica. Tutto ciò che dovesse arrivare in più sarebbe ancora più bello.
La Maratona era il mio tallone d’Achille. Non è diventata improvvisamente la nostra prova ‘preferita’, ma siamo migliorati parecchio ed era proprio lì che in passato perdevo molti punti. Anche nei Coni stiamo lavorando bene – facendo gli scongiuri! – e spero in un buon percorso. Il Dressage continua a migliorare, quindi l’obiettivo è collocarci tra il 40 e il 50 per cento della classifica, sperando naturalmente di riuscire a fare ancora meglio».
Qui, però, il livello è altissimo.
«Nei tiri a quattro ci sono quasi tutti grandi professionisti, e soltanto pochi amatori come me decidono di buttarsi nella mischia. È molto faticoso, ma nel tempo sono riuscito a guadagnarmi il rispetto dei miei colleghi e questa è già una soddisfazione enorme.
All’inizio, quando entri in un ambiente così competitivo, puoi essere guardato un po’ dall’alto in basso. Poi cominciano a vedere i risultati, la costanza, il lavoro silenzioso. Mi hanno sempre visto in carrozza, sempre impegnato a lavorare: credo che questa sia la firma di chi fa tutto ciò che può per raggiungere il proprio obiettivo».
Tra quei grandi professionisti c’è anche Bram Chardon, che per lei non è soltanto un avversario.
«Bram è il mio trainer. Lavoro con lui da sette o otto anni e devo ringraziarlo per il livello tecnico che sono riuscito a raggiungere.
Conquistare la sua fiducia ha richiesto tempo: gli olandesi possono sembrare freddi e sono piuttosto diffidenti. Negli anni, però, abbiamo costruito non soltanto un rapporto professionale, ma anche un’amicizia. Ogni anno viene da me due o tre volte e mi segue anche quando ci incontriamo nelle competizioni. Mi darà una mano anche qui ad Aachen: da questo punto di vista mi sento davvero ben supportato».
Ora non resta che lasciare lavorare Luca Cassottana e la sua affiatata carovana. Giovedì e venerdì li attende il rettangolo del Dressage, sabato la spettacolare Maratona e domenica la prova dei Coni.
Nel tempio mondiale dell’equitazione, tra i grandi professionisti dei Four-in-Hand, ci sarà anche un italiano arrivato in punta di piedi: e arrivato fin lì come piace a lui, attraverso il lavoro.
La delegazione azzurra sarà composta dallo Chef D’equipe Cristiano Cividini e dal veterinario federale Giacomo Botticini.
Chi è Luca Cassottana
Piemontese, 46 anni, imprenditore edile, innamorato dei cavalli da quando ne aveva 8. Ha montato in salto ostacoli, nel 2008 ‘assaggia’ le redini lunghe per la prima volta. Nel 2012 partecipa al primo dei cinque Campionati del Mondo singoli, in un anno e mezzo sotto la guida di Bram Chardon si qualifica con il suo tiro a quattro per il Mondiale ai Pratoni del Vivaro 2022, agli Europei di Exloo nel 2023 e ai Mondiali di Szilvásvárad nel 2024, dove ha ottenuto un onorevole 23° posto. Per la Fise è stato responsabile del programma di promozione e sviluppo giovanile.

Nella foto © FISE/Massimo Argenziano: da sx: Marco Bergomi, Stefano Cesaretto, Francesca Salvadè, Federica Sileoni, Ugo Carrozzo, Massimiliano Chiatante, Piergiorgio Bucci, Giulia Martinengo Marquet, Gicomo Casadei, Sara Morganti, Emanuele Camilli, Giampiero Garofalo, Luca Cassottana
Aachen 2026: programma, ordini di partenza e risultati degli Attacchi
Il programma viene aggiornato con gli ordini di partenza e i risultati ufficiali pubblicati da Longines Timing. Tutti gli orari sono espressi nell’ora locale di Aachen, coincidente con quella italiana.
- Mercoledì 19 agosto – Horse Inspection
- Ore 8:00
- Stadium 2
- Prima ispezione veterinaria dei cavalli
- Ordine di presentazione e risultati
- Giovedì 20 agosto – Dressage, prima parte
- Ore 10:30
- Stadium 2
- FEI Driving World Championship Four-in-Hand – Individuale e Squadre
- Feinkost Käfer Prize
- Ordine di partenza e risultati
- Venerdì 21 agosto – Dressage, seconda parte
- Ore 10:30
- Stadium 2
- FEI Driving World Championship Four-in-Hand – Individuale e Squadre
- Feinkost Käfer Prize
- Ordine di partenza e risultati
- Sabato 22 agosto – Maratona
- Ore 10:00
- Cross-Country/Marathon Course Soers
- FEI Driving World Championship Four-in-Hand – Individuale e Squadre
- Prize of schwartz Group
- Ordine di partenza e risultati
- Domenica 23 agosto – Coni
- Ore 8:30
- Stadium 2
- FEI Driving World Championship Four-in-Hand – Individuale e Squadre
- Prize of Event Rent GmbH
- Ordine di partenza, risultati e classifica finale
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