Sul miglio delle Queen Anne Stakes, prova di apertura del meeting, Ten Bob Tony allungando la distanza dopo il successo ottenuto nel Grouppo3 Tattenham Corner Stakes a Epsom appena dieci giorni prima, con il percorso rettilineo e soleggiato di Ascot ben diverso dal tempo uggioso che aveva affrontato sulle Downs, si impone da estremo outsider (50/1) nel primo Gruppo1 di Royal Ascot 2026.
“Eravamo consapevoli che avrebbe corso su una distanza maggiore di oltre 200 metri e su un terreno probabilmente non ottimale. Nel contesto di Epsom sapevamo che avrebbe retto bene”, ha detto Kieran Shoemark . “È un po’ il beniamino della scuderia, quindi volevamo solo fare la nostra corsa e assicurarci che finisse bene.” “Si è rilassato molto bene e mi ha sorpreso la fluidità con cui si è inserito nella gara a metà percorso. A parte i due leader, non mi è sembrato che stessimo andando eccessivamente veloci, il mio cavallo ha vinto con merito fornendo una prestazione ineccepibile.” Deludente invece la prestazione di Notable Speach che, da favorito, è finito sesto a distanza siderale.
Qui il video delle Queen Anne Stakes
Nella seconda grande prova della giornata, le King Charles III Stakes, gran parte dell’attenzione si era concentrata sul cavallo australiano Overpass, favorito per l’allenatore Bjorn Baker, insieme all’altro sfidante internazionale Rayevka della scuderia di Francis Graffard per l’Aga Khan Studs. Eppure è stato un Ballydoyle ad avere la meglio, con Mission Central, quotato 14 a 1, che ha regalato a O’Brien e Moore il tassello finale del puzzle del secondo Gruppo 1 di Royal Ascot.
Rimasto nelle retrovie per gran parte della gara, il castrone aveva ancora molto da fare all’ingresso dell’ultimo furlong. Ryan Moore con una impareggiabile monta ha orientato il suo cavallo verso lo steccato delle tribune e Mission Central ha effettuato un’accelerazione fulminea che gli ha permesso di raggiungere Rayevka e prevalere di una testa in un finale al cardiopalma. Overpass, che aveva corso nelle posizioni di testa per tutta la gara, è stato superato nell’ultimo furlong e ha concluso al terzo posto.
Qui il film delle King Charles III Stakes
Bow Echo (foto: in primo piano Loughnane con casacca gialla) si aggiudica di misura, con un finale da thrilling, le St James’s Palace Stakes, mantenendo la sua imbattibilità con 5 vinte su 5 disputate. Devono essere sembrati i cento metri più lunghi della vita sia per il giovanissimo e già affermato jockey, Billy Loughnane, sia per il trainer George Boughey.
Finale davvero spettacolare, quando Loughnane ha chiesto al suo cavallo di accelerare nell’ultimo quarto di miglio, ha guadagnato un vantaggio sui rivali, ma Gstaad e Ryan Moore stavano iniziando a ingranare la marcia più alta all’interno. A quel punto, il fantino di Bow Echo ha lanciato diversi sguardi preoccupati alla sua destra, sentendo Gstaad che arroccato allo steccato stava progressivamente riducendo lo svantaggio sul rivale. I giudici hanno richiesta la visione del fotofinish ma anche a occhio nudo si vedeva che Bow Echo aveva conservato un piccolo ma significativo margine di vantaggio.
























