Potrebbe essersi trattato dell’abituale ‘favore’ fatto a un amico… Però sta di fatto che la legge prevede cose diverse e certi trasporti con il camion sono proprio vietati. È notizia di questi giorni che, mentre imperversava la protesta dei trasportatori, le forze dell’ordine hanno fermato in Sicilia un trasporto sospetto.
In una nota della questura si legge che il fermo sia avvenuto nell’ambito dei servizi di vigilanza stradale finalizzati al controllo del trasporto professionale di merci e alla tutela del benessere animale. Una pattuglia della Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha fermato e proceduto al controllo di un autocarro che trasportava quattro equini lungo la strada statale 640.
I successivi e approfonditi accertamenti hanno fatto emergere una fitta serie di gravi irregolarità. Gli agenti hanno, infatti, appurato che il camion era associato a una licenza per il trasporto in conto proprio valida esclusivamente per la movimentazione di merci ben specifiche, ossia fiori, piante, vasi e articoli per giardinaggio. Il trasporto di animali era pertanto risultato privo di titolo.
Anomalie e multa
L’autocarro presentava modifiche non autorizzate alle caratteristiche costruttive, apportate verosimilmente per l’adattamento del mezzo al trasporto di animali. Inoltre, soltanto uno dei quattro cavalli apparteneva al conducente, mentre gli altri tre erano di proprietà altrui. Non essendo l’uomo iscritto all’Albo degli Autotrasportatori, l’operazione è stata qualificata come trasporto abusivo per conto terzi. Il conducente, inottemperante alle disposizioni di legge a tutela del benessere animale, è stato sanzionato per un importo complessivo di circa diecimila euro. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo per tre mesi.
Presumibilmente, le indagini delle forze dell’ordine andranno avanti. Da dove venivano e quale era la destinazione dei cavalli? Chi i proprietari? Perché utilizzare un mezzo non idoneo? Viene spontaneo pensare che, date le modifiche al camion, non si trattasse esattamente di un trasporto occasionale. E mentre ancora non è chiaro di che tipologia di cavalli si tratti, impossibile non pensare alle tanti ‘voci di scuderia’ di diversi ippodromi che da sempre ‘narrano’ di fiorai che venivano a prendere i cavalli…
























