Bologna, 31 maggio 2018 – La solita maledetta colica: Ephebe Forever non ce l’ha fatta ed è morto lunedì scorso all’età di 26 anni. Nato nel 1992, figlio del grande Galoubet A e di Geisha N (da Night and Day xx e Tanagra, da Furioso xx), l’imponente stallone francese ha debuttato a 4 anni con Frédéric David per poi mettersi in evidenza in gara sotto la sella di Christian Hermon – suo cavaliere di sempre – cominciando a ottenere i primi importanti risultati internazionali nel 2001. Cavallo di notevoli mezzi ma un po’ carente in fatto di velocità e rapidità, Ephebe era per questo poco adatto a emergere nei barrage dei grandi Gran Premi (una sola vittoria) ma perfetto componente di una squadra: infatti nella sua carriera ha fatto parte della formazione francese in quindici Coppe delle Nazioni vincendone quattro di grande prestigio (Dublino nel 2002 e 2003, San Gallo 2005 e Roma 2003). La sua è una linea genealogica tutta francese e di grande pregio: inutile spendere perfino una sola parola sul formidabile Galoubet A, mentre è interessante notare che la mamma Geisha N è una figlia di Tanagra, la quale con Almè ha dato i natali al favoloso capostipite Jalisco B (e Almè è anche il padre di Galoubet A). Come padre di campioni Ephebe Forever si è distinto generando in particolare Ares, che con Emilio Bicocchi è stato uno dei cavalli di punta della squadra azzurra fino a tutto il 2017; poi anche Apsara (Meredith Michaels Beerbaum), Amerigo (Arnaldo e Filippo Bologni), Smart Forever (Andrea Herholdt e Holger Wenz) tra gli altri.
Dopo la testimonianza della proprietaria del maneggio, emergono le dichiarazioni del cacciatore 82enne coinvolto nella morte di Vladislav Grigorev. L’uomo parla di un colpo partito accidentalmente durante una colluttazione e racconta i momenti successivi alla tragedia, sottolineando il proprio stato di shock e collaborazione con gli inquirenti. Un episodio che lascia dietro di sé conseguenze profonde per tutti i protagonisti.




















